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Il coraggio di una barista di Biella che sa ancora sorridere

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Questo é coraggio! Chiamo coraggio il sorriso di un barista, di un cameriere o di un cuoco che si affaccia dalla cucina. Questo é coraggio puro!
Un sorriso rivolto ad una persona che non si conosce ma che entra nel locale dove si lavora, è coraggio perché dietro a quel sorriso non c’è stanchezza fisica, non questa volta, questa è stanchezza psicologica, non sapere il nostro domani quale sarà.
Dietro a quel sorriso si nasconde l’ansia del colore della regione. Ogni volta che si chiudono locali non solo si perdono i soldi, ogni volta, ogni chiusura si porta via un po’ di speranza, un po’ di spensieratezza, un po’ di allegria, un po’ di pazienza, ma soprattutto, ogni chiusura si sta portando via la nostra passione!
La passione che ci fa andare avanti, quella che ci fa mangiare in piedi, quella che ci fa litigare con i colleghi nelle ore in cui siamo “in merda” per poi farci fare due risate subito dopo la tempesta.
Non chiudeteci di nuovo! La passione è l’ultima cosa che ci rimane, portata via quella come faremo ad andare avanti? Dove troveremo di nuovo il coraggio di sorridere? Il lavoro nobilita l’uomo, e noi e altre categorie stiamo sprofondando, ma con il coraggio di sorridere ancora!
Saretta

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