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Giorni decisivi per la vendemmia

L’uva è indietro nella maturazione, la vendemmia sarà probabilmente più povera qualitativamente e quantitativamente rispetto alle precedenti: la produzione dovrebbe essere sotto i 110 quintali per ettaro dell’anno scorso. Settembre sarà il mese critico”.

L’uva è indietro nella maturazione, la vendemmia sarà probabilmente più povera qualitativamente e quantitativamente rispetto alle precedenti: la produzione dovrebbe essere sotto i 110 quintali per ettaro dell’anno scorso. Settembre sarà il mese critico”.

Tutto dipenderà da settembre. Questa l’opinione dei produttori biellesi, interrogati a proposito della vendemmia di quest’anno. Il tutto è dovuto all’estate anomala, foriera più di pioggia che di giornate soleggiate. “Ci sono molte malattie – spiega Paolo Zaniboni, titolare dell’azienda agricola  vitivinicola “La favorita” di Viverone – poiché la pioggia lavava via i trattamenti. L’uva è indietro nella maturazione, la vendemmia sarà probabilmente più povera qualitativamente e quantitativamente rispetto alle precedenti: la produzione dovrebbe essere sotto i 110 quintali per ettaro dell’anno scorso. Settembre sarà il mese critico”.
Più ottimista Elisa Pozzo, dell’azienda agricola Pozzo, anch’essa con sede a Viverone: “La pioggia ha sicuramente richiesto più lavoro per lo sfalcio dell’erba e la sfogliatura, al fine di evitare le malattie, ma d’altro canto non ha neppure grandinato. La quantità c’è e l’uva è bella”. Dello stesso parere Maria Reda, proprietaria dell’omonima azienda vitivinicola di Vigliano Biellese: “La vendemmia non avrà luogo prima di fine settembre, siamo un po’ indietro con la maturazione. Non abbiamo però malattie né carenza di uva, anzi stiamo iniziando a diradarla per ottenere una migliore qualità”. Per le valutazioni definitive bisognerà aspettare il prossimo mese, sperando che un rialzo delle temperature favorisca la maturazione.

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