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Gattini salvati, ma i volontari lanciano l’allarme

L’emergenza sociale cresce e le associazioni si sento abbandonate

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Gattini salvati, ma i volontari lanciano l’allarme. Una storia di fragilità, ma anche di solidarietà è quella emersa nei giorni scorsi a Candelo. Dove un intervento congiunto ha permesso di mettere in salvo numerosi felini che vivevano in condizioni igieniche e sanitarie estremamente precarie.

Un episodio che riporta l’attenzione su un problema spesso invisibile. Il crescente numero di situazioni sociali difficili in cui anche gli animali domestici finiscono per pagare il prezzo più alto.

Gattini salvati, ma i volontari lanciano l’allarme

Secondo Paola Cossutta, presidente di Gattopoli Made in Biella, la situazione è venuta alla luce grazie alla segnalazione di una persona residente a Candelo. Che ha evidenziato una condizione complessa all’interno di un’abitazione privata. Il proprietario dei gatti, destinatario di uno sfratto esecutivo, avrebbe manifestato l’intenzione di disperdere i gatti presenti nell’abitazione nella Baraggia. Un gesto che avrebbe esposto gli animali a rischi enormi e che ha fatto scattare l’allarme.

Con la tempestiva collaborazione di Simona Vialardi, presidente di Aspa Onlus) e la polizia comunale, è stata gestita l’emergenza. L’intervento ha permesso di recuperare complessivamente 22 gatti: 11 sono stati presi in carico da Gattopoli e 11 da Aspa. Tutti visitati, rasati e sterilizzati per garantire loro un futuro più sicuro. Dei 22 gatti, 2 purtroppo non sono sopravvissuti.

Le condizioni igieniche dell’abitazione sono state descritte come oscene. Un contesto che rende ancora più evidente quanto il problema non riguardi solo gli animali, ma anche la fragilità sociale delle persone coinvolte. Situazioni di disagio possono trasformarsi rapidamente in emergenze che coinvolgono anche gli animali domestici. Spesso senza che esista una rete istituzionale pronta a intervenire con tempestività.

Quello che preoccupa è che l’uomo aveva già creato una situazione simile a Pralungo e la paura è che possa accadere nuovamente. Le associazioni chiedono massima collaborazione da parte di chiunque venga a conoscenza di reati e/o maltrattamenti.

Le condizioni degli animali

I gatti recuperati erano in condizioni particolarmente difficili. Molto sporchi, affamati, disidratati e con il pelo impregnato di urina umana e dei propri escrementi.

Nei primi giorni post salvataggio i gattini sono stati sottoposti alle cure necessarie e lentamente stanno iniziando a riprendersi. I più piccoli hanno cominciato a uscire dalle cucce e a prendere confidenza con i giochi e con la presenza umana. I più grandi rimangono invece ancora più diffidenti e timorosi, ma con pazienza e attenzione stanno iniziando a mostrare i primi segnali di apertura. Dal punto di vista sanitario, le condizioni sono in miglioramento e gli animali trascorrono ormai molte ore tranquilli, segno che la fase più critica è superata.

Alcune persone hanno iniziato a interessarsi alle possibili adozioni e alcuni gattini risultano già prenotati. Anche la solidarietà non è mancata. Numerosi cittadini hanno offerto aiuti concreti, dimostrando come la comunità sappia mobilitarsi. Tuttavia, proprio chi opera ogni giorno sul campo invita a non considerare questo episodio come isolato. Gattopoli segue infatti oltre 20 famiglie in condizioni di difficoltà economica, aiutandole a prendersi cura dei propri animali. Un impegno crescente che viene sostenuto quasi esclusivamente dal volontariato.

Carenza dei servizi sociali

I responsabili dell’associazione sottolineano quella che definiscono una grave carenza di supporto da parte dei servizi sociali, sia a Biella che a Cossato. In situazioni dove il disagio si intreccia con la gestione degli animali, l’assenza di un coordinamento istituzionale rischia di aggravare i problemi. Lasciando ai volontari il compito di intervenire in emergenza. Per questo motivo verrà chiesto un incontro con le istituzioni competenti, nella speranza di aprire un confronto concreto.
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