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Funicolare del Piazzo a Biella: via libera allo studio tecnico
L’impianto è fermo dal 1° settembre 2025 a causa di ripetuti guasti
L’Amministrazione comunale di Biella compie un passo decisivo verso il ripristino del collegamento con il borgo storico del Piazzo.
Funicolare del Piazzo a Biella: via libera allo studio tecnico
Nei prossimi giorni verrà formalizzato l’incarico per uno studio tecnico mirato a definire le soluzioni ingegneristiche, i costi e le tempistiche necessarie per rimettere in funzione l’impianto, attualmente fermo dal 1° settembre 2025 a causa di ripetuti guasti e di un’insostenibile escalation dei costi di manutenzione. Fino al completamento degli interventi, il servizio di collegamento tra Biella Piano e il Piazzo resta garantito da autobus sostitutivi.
Il percorso istituzionale con la Regione Piemonte
L’avvio dello studio rientra in un’interlocuzione costante e approfondita con la Regione Piemonte. Al centro del confronto figurano non solo gli aspetti tecnici, ma anche i vincoli amministrativi e normativi legati all’utilizzo dei finanziamenti europei che avevano permesso la precedente trasformazione dell’infrastruttura.
Le dichiarazioni dell’Amministrazione
Il sindaco Marzio Olivero ha ribadito la volontà di risolvere radicalmente una criticità ereditata dal passato, puntando il dito contro la conversione della storica funicolare in un ascensore inclinato voluta dalla Giunta Cavicchioli:
«La scelta di trasformare la storica funicolare in un ascensore inclinato fu fatta dalla Giunta Cavicchioli e negli anni successivi abbiamo assistito a guasti, fermi e problemi continui. Quella scelta oggi presenta un conto che la città non può più permettersi di pagare in termini di disservizi e incertezza. Noi non siamo interessati a cercare alibi: siamo interessati a risolvere il problema. E lo faremo.»
Sulla stessa linea l’assessore ai Trasporti Edoardo Maiolatesi, che ha sottolineato l’impegno concreto dell’esecutivo per superare le polemiche politiche e affrontare la complessità tecnica del dossier, restituendo alla cittadinanza un simbolo e un mezzo di trasporto fondamentale per il borgo storico.
Qual è l’aspetto di questa vicenda su cui vorresti approfondire di più (i dettagli tecnici, l’iter dei finanziamenti regionali o la storia dell’impianto)?
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