Seguici su

AttualitàBiella

Corteo di carrozzelle per rompere il silenzio sulle barriere che imprigionano la vita

La coinvolgente forza di Carmela Pastore, invitata a parlare con gli scout per l’evento che intende organizzare: un percorso in città da affrontare in carrozzina per cambiare prospettiva

Pubblicato

il

Corteo di carrozzelle per rompere il silenzio sulle barriere che imprigionano la vita

La voce della “manifestazione in carrozzina”, con cui Carmela Pastore vuole rompere il silenzio sulle barriere architettoniche e psicologiche che insistono sulle persone con disabilità, inizia a raggiungere le associazioni.
Nei giorni scorsi, la donna, affetta da Sclerosi multipla, è stata ospitata nella parrocchia di San Filippo da una ventina di boy-scout del clan Gandalf del gruppo Biella 2, venuta a conoscenza della sua intraprendenza attraverso il nostro giornale.
In un pomeriggio, il gruppo di giovani, tra i 17 e i 25 anni, si è dedicato all’ascolto e alla comprensione delle varie sfaccettature della disabilità, tema che il gruppo sta affrontando quest’anno.

Dal sostegno economico all’autonomia della donna, passando per l’urbanistica, i ragazzi si sono interessati di ogni aspetto, confermando anche la loro presenza e disponibilità al futuro evento che Pastore intende organizzare: un percorso in città da affrontare in carrozzina. Scivoli assenti a ridosso delle strisce pedonali, macchine parcheggiate sui marciapiedi, buche, sampietrini, assenza di percorsi alternativi, che costringono le persone in sedia a rotelle a dover procede in strada, e i rischi annessi saranno le problematiche con cui chi parteciperà all’evento dovrà interfacciarsi, in modo da averne, per qualche ora, familiarità, sviluppando così un’altra prospettiva sulla città, diversa dalla propria.

Prima di ogni data, orario e luogo, ancora da stabilire, l’invito va al Sindaco Marzio Olivero, la cui presenza potrebbe rappresentare la volontà del Comune di conoscere i suoi cittadini. Anche quelli che, talvolta, si celano nell’ombra della loro casa proprio a causa delle barriere.
«L’obiettivo è quello di creare un bel clima, dove non prevale la politica, ma lo stare tutti insieme per cercare soluzioni di accessibilità – spiega Carmela Pastore -. Nessuno pretende che le barriere spariscano. Si trovano sempre, come le ho sempre trovate io, ma è grazie alle persone umane, di buon cuore, che le ho sempre superate». Come i ragazzi che ha incontrato: «Ho affrontato piccole problematiche per raggiungerli in pullman, ma poi sono stata accolta da giovani eccezionali, uno più bravo dell’altro, che mi han fatta sentire a mio agio, nonostante la mia natura di ragazza timida».

Ma lei non vuole che sia solo la sua storia a essere raccontata, proprio per questo invita, più di chiunque altro, tutte le persone con disabilità a proseguire questo percorso con lei: «Devono uscire di casa, superare quelle barriere. Parlo di tutti, non solo quelli che hanno una sedia a rotelle».
E desidera la loro presenza alla manifestazione, per raccontare, ognuno attraverso le proprie peculiarità, l’unicità che contraddistingue gli esseri umani.
Alessia Fazzari

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *