Attualità
Corruzione urbanistica: favori in cambio di mobili
Nei guai tre tecnici di Anas che sono stati sospesi. Indagine che coinvolge il Piemonte.
Un sistema collaudato di «messa al servizio» della funzione pubblica in cambio di mobili, arredi e dispositivi elettronici per un valore stimato di 97 mila euro. È quanto svelato dai Carabinieri di Novara, coordinati dalla pm Silvia Baglivo, nell’ambito di un’inchiesta su presunti episodi di corruzione che coinvolgono l’Anas e importanti progetti urbanistici.
Ieri il gip Niccolò Bencini ha disposto gli arresti domiciliari per quattro persone: un ingegnere Anas, due tecnici della societàsospesi dalle funzioni, e unarchitetto milanese.
Secondo l’accusa, i funzionari avrebbero garantito iter burocratici accelerati e soffiate riservate per il rilascio di autorizzazioni relative a opere infrastrutturali nei comuni di Novara, Cameri e Trecate. L’indagine, nata nel 2022 da uno stralcio della Dda di Torino, rappresenta il secondo filone di un’inchiesta che aveva già portato a perquisizioni lo scorso luglio. Anas ha espresso piena fiducia nella magistratura, sospendendo in via cautelativa i tre dipendenti coinvolti.
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