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Contrasto alla macellazione clandestina: denunciato uno straniero

Nei guai un 53enne residente nel Biellese

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Contrasto alla macellazione clandestina: denunciato uno straniero.

Contrasto alla macellazione clandestina: denunciato uno straniero

I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Sordevolo, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Biella un cittadino straniero di 53 anni, ritenuto responsabile di gravi violazioni penali e amministrative connesse all’esercizio abusivo dell’attività di macellazione.

L’operazione ha tratto origine da una segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa di Biella da parte di una privata cittadina, la quale riferiva di una sospetta macellazione abusiva di un ovino in corso nei pressi di un’abitazione in una località della Valle Elvo. I primi tempestivi accertamenti condotti dalla pattuglia di turno del Nucleo Carabinieri Forestale di Masserano, hanno permesso di localizzare geograficamente il sito dell’illecito e di identificare il proprietario della struttura. I successivi e approfonditi accertamenti investigativi, sviluppati dai militari del Nucleo Forestale di Sordevolo, hanno consentito di ricostruire puntualmente la dinamica dei fatti e di identificare compiutamente il reale responsabile dell’attività illecita. A carico del soggetto sono stati contestati molteplici reati che spaziano dalla normativa speciale sulla sicurezza alimentare alla tutela penale degli animali, fino alla gestione illegale dei rifiuti speciali: − macellazione in strutture non autorizzate (Art. 6, comma 1, D. Lgs. 193/2007): per aver eseguito la produzione e la preparazione di carni in luoghi diversi dagli stabilimenti riconosciuti e autorizzati dalle autorità competenti (ai sensi del Reg. CE 853/2004). − uccisione e maltrattamento di animali (Artt. 544-bis e 544-ter del Codice Penale): condotte qualificate come prive di necessità e perpetrate in totale violazione delle procedure legali. L’animale è stato infatti abbattuto secondo la ritualità “Halal”, ma in totale assenza delle garanzie di gestione dello stress, senza preventivo stordimento (in violazione del Reg. CE 1099/2009) o con modalità tali da infliggere crudeltà e gravi sofferenze. − gestione e smaltimento illecito di rifiuti (Art. 256 D. Lgs. 152/2006 – Testo Unico Ambientale): per aver smaltito illegalmente i residui della macellazione abusiva (sangue, visceri e scarti catalogati come codice EER 18.02.02*), privi di qualsiasi tracciabilità documentale e al di fuori della filiera autorizzata

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