AttualitàBiella
Concertozzo in piazza Falcone, “Ambulanti minacciano forti opposizioni”
La nota del comune: “Se fosse possibile non creare anche su questo importante evento l’ennesima inutile polemica tutta la città ne gioverebbe”
“Sono passate appena 24 ore dall’annuncio che la prossima edizione del “Concertozzo” (LEGGI QUI) si terrà a Biella e già si addensano all’orizzonte nubi di polemiche da parte degli ambulanti che minacciano “forti opposizioni a far svolgere l’evento in quella piazza”… – si legge in una nota diffusa dall’Ufficio di Gabinetto del sindaco -. Spiace sinceramente ma purtroppo non è nulla di nuovo! Non si sono ancora del tutto risolti i termini per i ristori legati alle giornate di mercato che non si sono tenute in occasione dell’Adunata Nazionale degli Alpini e sono fresche di questi giorni le acredini tra gli stessi ambulanti per i mercati di Natale con veti incrociati e schermaglie che il Comune non può che cercare di dirimere.
Premesso che questa Amministrazione ha a cuore e comprende le esigenze di tutte le attività lavorative e commerciali, nessuna esclusa, occorre ricordare che sempre questa Amministrazione intende perseguire ogni iniziativa che favorisca una crescita di Biella sotto ogni profilo favorendo così, in una visione di più ampio respiro e un po’ meno miope, anche gli interessi degli ambulanti stessi.
Non ci attendevamo un’approvazione incondizionata ma la comprensione dell’importanza di questo evento in particolare si.
Registriamo che non è così ce ne rammarichiamo ma questo non modifica minimamente questo progetto per il quale la Città di Biella ha lavorato in questi mesi.
Neppure se venissero proposte alternative – peraltro ventilate in queste ore in alcuni ambienti – poiché tutte le possibili alternative sono già state esaminate e valutate in questi mesi ed escluse.
A questo importante appuntamento mancano più di sette mesi nei quali sarà possibile ipotizzare modalità di ristoro per gli ambulanti; si è fatto in passato e si farà in futuro. Se nel frattempo fosse possibile non creare anche su questo importante evento l’ennesima inutile polemica tutta la Città ne gioverebbe”.
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.Bruno
22 Novembre 2025 at 20:45
gli ambulanti fanno bene a contestare con tutte le piazze vuote a biella dove il luna park vicino al cimitero propi nella piazza del mercato devono fare svolgere l evento? con un palazzetto dello sport vuoto, ma allora cercano lo scontro , come via Italia da rifare e poi non si fa niente lo sapevo già propaganda parole e parole sbugiardate dai fatti non comment
Ettore
23 Novembre 2025 at 18:16
Il solito delirio ignorante e sgrammaticato del solito facinoroso comunista buono a nulla.
Samuel
23 Novembre 2025 at 8:46
“Questa amministrazione ha a cuore e comprende le esigenze di tutte le attività lavorative”…e poi sopprime costantemente lo svolgimento di mercati ad ogni possibile occasione (quando peraltro esiste una piazza costantemente vuota a città studi). Fa già ridere così…se un’amministrazione avesse a cuore le attività commerciali vaglierebbe davvero ogni possibile alternativa, magari coinvolgendo anche le associazioni. Per molte PERSONE e FAMIGLIE perdere l’introito del più importante giorno di mercato significa gravare sulle condizioni economiche famigliari. Poi se l’amministrazione si offre di pagare il mutuo a coloro a cui toglie il diritto del lavoro ben venga.
Ettore
23 Novembre 2025 at 18:17
Poi i soliti babbei si lamentano che a Biella non si fa nulla. Andate a fare il mercato in mezzo al Cervo, per le quattro bancarelle di nordafricani che ci sono.
Samuel
25 Novembre 2025 at 9:14
Mi spiace per lei che non è in grado di comunicare educatamente e che ha un pensiero così superficiale. Qui non si critica la scelta di proporre nuovi eventi, ci mancherebbe, ma il rispetto di 150 attività (con dipendenti annessi). Le alternative per svolgere il concerto ci sono e si possono intraprendere. Lo capisce?
.Bruno
23 Novembre 2025 at 18:46
ecco il commento di un coglione di destra lecchino della giunta non usa la testa ma solo la sua ignoranza
.Bruno
23 Novembre 2025 at 20:20
penso che il comune cerca uno scontro perché pur valutando altre opportunità non si rende conto di essere ridicolo, come i lavori di via Italia ora sospesi per mancanza di fondi, se ne parla in primavera , sempre più ridicolo fanno pena si rendono conto di quanto sono penosi nooooo
Emerson
24 Novembre 2025 at 9:34
possibile, che se per 3 volte in un’anno, viene occupata la piazza, per eventi a livello nazionale o regionale, si debba far polemica???? Capisco i commercianti ambulanti, ma per favore, non fate ridere, come lavorano loro, lavorano anche gli altri, avete citato che la piazza è stata occupata per l adunata degli alpini………..ma vi rendete conto di quanto siete ignoranti???secondo voi con quasi 100.000 persone a biella, in quei giorni, la piazza doveva rimanere libera per gli ambulanti del mercato???? ma andate a quel paese , e piantatela di criticare tutto quello che succede di positivo per Biella.
Samuel
25 Novembre 2025 at 9:28
Tralasciando la gestione Alpini e guardando avanti, forse non si rende conto che il problema non è legato a bloccare gli eventi, ma a trovare un luogo consono a consentire alle persone il diritto del lavoro. Ci sono piazze (città studi per esempio) o il palazzetto che possono essere luoghi indicati per tali eventi.
Basterebbe prendere in considerazione queste possibilità per evitare polemiche e soprattutto per evitare di infrangere una legge che vieta ai comuni di poter sopprimere lo svolgimento di mercati a meno che non sia dovuto a esigenze di pubblica sicurezza, sanità o tutela di pubblico interesse. Mi spiace che lei pensi che sia un divertimento svolgere mercato, ma ahimè si tratta di lavoro.
Prima di dare degli ignoranti bisognerebbe quantomeno approfondire.
.Bruno
24 Novembre 2025 at 10:32
sarà un successo vedremo se arrivano tutte le persone che dici ma di piazze c e ne sono libere e tante , sarà come i lavori di via Italia una buffonata, inoltre per gli alpini chiedi a chi ha un esercizio commerciale che successo è stato un disastro informati prima di parlare s vanvera siamo stufi di parole parole parole, vai a quel paese asino