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Chirurgia Vascolare Asl BI: tecnologia, innovazione e chirurgia senza tagli

Crescono anche i trattamenti poco invasivi per curare patologie frequenti nella popolazione più anziana.

È sempre più la parola “mini-invasiva” quella che contraddistingue a Biella la Chirurgia Vascolare. Un metodo che ha caratterizzato questo ambito clinico di attività già da tempo, ma che negli ultimi anni si è affermato e consolidato al “Degli Infermi” all’interno della Struttura diretta dal dottor Enzo Forliti. Un approccio, quello con tecniche endovascolari, applicato in più casi e che ha enormi vantaggi per i pazienti, soprattutto in termini di ripresa e di abbattimento dei tempi di degenza.

L’uso di tecniche endovascolari – spiega il dottor Enzo Forliti – consente di trattare tutte le patologie di pertinenza del chirurgo vascolare (aneurismi dell’aorta, arteriopatia cronica periferica e carotidea, malattia venosa cronica), ma con molteplici vantaggi. Oggi possiamo sottoporre a intervento chirurgico per patologie molto serie  – come aneurisma dell’aorta addominale e toracica – anche pazienti più anziani che un tempo con la chirurgia classica non avrebbero potuto subire l’operazione perché troppo rischiosa“.

In questi casi oggi si interviene con mini-accessi femorali (EVAR – endovascular aneurysm repair; TEVAR – thoracic endovascular aneurysm repair) che consentono tempi operatori più brevi e dimissione del paziente dopo 2-3 giorni, in confronto ai  7-10 giorni di un tempo. Tale approccio rappresenta ormai la prima scelta presso l’Ospedale dell’ASL di Biella, in linea con quanto avviene in tutto il mondo.

Un altro settore in cui si sta intervenendo con queste tecniche è la malattia venosa cronica. Accanto agli interventi chirurgici di stripping della safena,  sempre più spazio trovano le metodiche endovascolari di ablazione mediante radiofrequenza (EVRF) o laser (EVLT). Anche in questo caso, la mini-invasività consente al paziente una ripresa più rapida e minori disturbi postoperatori.

Le arteriopatie croniche degli arti inferiori (AOCP) rappresentano per gli anziani una malattia estremamente invalidante; anche in questo caso, con l’utilizzo di materiali innovativi e con nuove tecniche a disposizione del chirurgo vascolare, è possibile agire su un’ampia fascia di popolazione. In alcuni casi – prosegue ancora il dottor Enzo Forliti – l’approccio endovascolare si può associare a interventi chirurgici tradizionali (endoarterectomie, bypass) in un’unica operazione ibrida, migliorandone spesso l’esito”.

Un’attività, dunque, quella della Chirurgia Vascolare che cresce sempre più anche in termini di produttività e che in parallelo mantiene un impegno costante anche sul fronte della formazione e della ricerca. L’équipe del nostro Ospedale è, infatti, parte di una Rete Formativa delle Strutture Complesse (SC) Chirurgia Vascolare del Nord-Ovest che, con cadenza mensile/bimestrale, promuove campus scientifici di aggiornamento e approfondimento su diversi argomenti legati alla chirurgia vascolare ed endovascolare. A livello nazionale, ogni anno vengono inviati e accettati lavori scientifici al Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare (SICVE). In particolare, sia nel 2018 a Napoli sia quest’anno a Firenze, alcuni Chirurghi vascolari dell’ASL BI hanno partecipato e parteciperanno con una relazione orale e 2 poster. Tra i lavori presentati alcuni riguardanti il trattamento chirurgico ed endovascolare delle fistole artero-venose per emodialisi ed il trattamento endovascolare degli aneurismi dell’aorta addominale. Inoltre, nell’ultimo anno sono stati presentati due lavori riguardanti il follow up del trattamento endovascolare degli aneurismi dell’aorta addominale sotto guida ecografica con mezzo di contrasto (CEUS) al Congresso della Società Europea di Chirurgia Vascolare (ESVS) a Valencia e al Charing Cross Symposium a Londra. Quest’ultimo rappresenta uno dei meeting più importanti a livello mondiale.

La SC Chirurgia Vascolare ed Endovascolare del Nuovo Ospedale degli Infermi di Ponderano (BI) è diretta dal dottor Enzo Forliti. L’équipe è composta dai dottori Michele Aronici, Claudio Castagno, Barbara Conti, Erika Dama, Riccardo De Angelis, Luigi Iazzolino, Bambina Mangiacotti. Coordinatore infermieristico: Valentina Pinna.

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