AttualitàBiella
“Chiavazza abbandonata. Qui non si taglia l’erba dai tempi dell’Adunata…”
L’amarezza di un lettore che parla a nome di un gruppo di residenti: «Al parco del PalaSarselli una “foresta” in cui vivono topi, orbettini, vespe e zecche»
«Questa è la condizione in cui versa, purtroppo, Chiavazza: l’ormai abbandonato rione di Biella. Queste foto sono state scattate attorno alla palestra comunale “Gianfranco Sarselli”, adiacente al parco con il laghetto, anch’esso lasciato nell’incuria generale».
Le parole sono quasi superflue di fronte alle immagini inviate da un biellese residente a Chiavazza, che testimoniano la situazione di degrado dell’area. Parole peraltro condivise da buona parte degli abitanti della zona della palestra “Sarselli”.
“Chiavazza abbandonata. Davanti al PalaSarselli una ‘foresta’ piena di topi, orbettini, vespe e zecche”
«L’erba, o meglio, la foresta, ormai raggiunge i cartelli stradali – spiega il lettore -. All’interno di tale foresta sono presenti molte specie di animali e insetti: topi, orbettini, vespe e zecche. I bambini non sono più liberi di poter far rotolare un pallone su questi prati e il degrado è ormai più che notevole. Si aggiunga anche che talvolta sono gli stessi cittadini che, armati di decespugliatore proprio e a spese proprie, deforestano alcuni punti delle aiuole per poter creare almeno un piccolo passaggio per le persone, per lo più anziani e bambini, che tentano di passare da una strada all’altra senza essere “risucchiate” dalla foresta».
“L’ultima sistemazione delle aiuole risale all’Adunata…”
L’amarezza aumenta quando oltre al danno si aggiunge la beffa: «Dicono – prosegue il lettore chiavazzese – che il consiglio di quartiere abbia chiesto informazioni al comune riguardo al taglio di questa foresta e di altre zone verdi del quartiere e che lo stesso comune abbia risposto che il lavoro era in procinto di partire. Sì, poi sono passati anche da Chiavazza a tagliare qualcosa, ma si sono limitati all’erba dei giardini di via Coppa. Stop. Il giorno successivo si leggeva su testate online: “Conclusi i tagli del verde a Chiavazza, ora ci spostiamo in centro”. Conclusi i tagli del verde a Chiavazza? E quando sarebbero iniziati? Precisazione: l’ultima sistemazione delle aiuole attorno al PalaSarselli risale a inizio maggio 2025, più di un anno fa, esattamente per l’arrivo dell’Adunata».
«È da più di un anno che qui si vive nell’incuria del verde, noi cittadini non ci meritiamo uno scempio del genere – conclude -. Dovremo aspettare maggio 2027 o un altro evento di carattere nazionale per poter ritornare ad usare gli spazi verdi a Chiavazza senza avere animali ed insetti che tentano di entrare in casa?».
Gli scatti inviati dal lettore
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Ermanno Gilardi
2 Luglio 2026 at 9:57
Nel terzo mondo vivono meglio che a Chiavazza…senza parole
Ci.Di.
2 Luglio 2026 at 10:19
bella idea !!!!
queste manutenzioni ordinarie potrebbero farle gli Alpini come volontariato e ringraziamento per Adunata 2025 !!!
servirà cmq convenzione Comune
Bb68
2 Luglio 2026 at 12:22
questo è il famoso rispetto che la giunta di destra ha verso i cittadini , promesse degrado e il far nulla ormai sono concentrati su un unico obiettivo trasferire il mercato in centro per fare morire anche quello così hanno spazio per nuovi supermercati , che povera biella e i biellesi zitti li seguono ancora pecore di un gregge rincoglionito
emanuele
2 Luglio 2026 at 22:33
buonasera, abito anch’io a chiavazza e sono veramente deluso , è vergognoso questo menefreghismo,e menomale che c’è chi ,con mezzi propri contribuisce come può ,guardate anche la roggia ,rio arico, è una Foresta ormai sono cresciuti alberi all’ interno del corso d’acqua,forse si sono dimenticati,o più semplicemente fanno finta,le alluvioni degli anni passati,e nn erano sciocchezze ci sono stati danni ingenti ormai lì nn bastano i decespugliatori,devono intervenire con con degli escavatori,come era stato fatto all’ epoca per ripulire e ripristinare il tutto,ma come sempre , chissenefrega, nn ci sono i soldi ma per spostare il mercato li hanno trovati subito , purtroppo in questo momento vige la regola, ” comando io e faccio quello che voglio io “,scusate lo sfogo
steap63
2 Luglio 2026 at 22:36
E vorrebbe essere città turistica? Ieri percorrevo via Orfanotrofio ed è uno schifo, il marciapiede di Via Tollegno lo è altrettanto, alcune rotonde hanno una tale vegetazione definita ornamentale che non vedi se vi sono mezzi che le occupano e dovrebbero essere libere. Se ne fregano di sicurezza stradale, decoro urbano, pulizia. Conta solo l’apparire e non il fare e se segnali qualcosa cambia nulla anzi si scocciano pure…. e si auspica l’aiuto dei cittadini… ipocrisia.
albert
3 Luglio 2026 at 9:00
che bisogni consolarsi con i concertozzi?