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Bolle di malto adesso entra nel vivo

Oltre 100 eventi, 50 birrifici artigianali, musica, degustazioni, incontri

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 Bolle di Malto entra nel vivo e fino a lunedì 7 settembre trasforma Biella nella capitale italiana della birra. Oltre 100 eventi, 50 birrifici artigianali, musica, degustazioni, incontri e iniziative diffuse animeranno le piazze e gli spazi della città, in un grande appuntamento dedicato alla cultura brassicola e alle sue molteplici espressioni. Tra gli ospiti attesi anche Edoardo Raspelli, una delle voci più autorevoli della critica gastronomica italiana e Vincenzo Schettini il Prof. de La Fisica che ci piace che terrà una masterclass su “La fisica della birra (bevuta responsabilmente!)”.

In questo scenario, dal 4 al 6 settembre in Piazza Vittorio Veneto, torna il Salone Italiano della Birra, realizzato in collaborazione con Errebi Creative. Giunto alla seconda edizione, il Salone rappresenta il cuore professionale di Bolle di Malto e si propone come punto di incontro dell’intera filiera brassicola italiana e del mondo Ho.Re.Ca.: birrifici, aziende, distributori, istituzioni, operatori, enti di formazione e stakeholder saranno chiamati a confrontarsi sulle trasformazioni in corso e sulle prospettive future del comparto.

Un appuntamento che arriva in un momento significativo per il settore. Secondo il Report 2025 di AssoBirra, i consumi italiani si sono mantenuti oltre i 21 milioni di ettolitri, confermando la sostanziale tenuta del mercato rispetto al periodo pre-pandemico, nonostante il rallentamento della domanda. A cambiare è soprattutto il modo in cui gli italiani si avvicinano alla birra: tra i fenomeni più rilevanti emerge infatti la crescita delle birre analcoliche, la cui quota di mercato è passata dal 2,1% al 3,9% tra il 2024 e il 2025. Un dato che racconta un comparto in evoluzione, capace di intercettare nuovi stili di consumo e nuovi pubblici.

Proprio queste trasformazioni sono al centro degli Stati Generali della Birra, che per tre giorni portano a Biella rappresentanti della filiera per discutere di produzione, sostenibilità, innovazione e nuovi consumi.

Oggi il confronto “Dalla terra al bicchiere: filiera, energia e sostenibilità” ha favorito il dialogo tra istituzioni e alcuni dei rappresentanti più importanti del comparto brassicolo.

«La prima cosa che vengo a fare è ascoltare: raccogliere le istanze che arrivano da questa filiera — dai birrifici, dagli agricoltori, da chi malta, da chi distribuisce — e riportarle a Roma. Un tavolo come questo, con tutti gli anelli della catena seduti insieme, è il posto giusto per farlo. Oggi siamo presenti qui a Biella perché la filiera brassicola è una filiera del Made in Italy a pieno titolo che vale oltre dieci miliardi di euro e dà lavoro a più di centomila persone lungo tutta la catena dal campo al bicchiere: agricoltura, manifattura, commercio, turismo. Radicamento territoriale, saper fare artigiano, qualità riconoscibile: è ciò che chiamiamo Made in Italy» ha dichiarato in apertura Matteo Rinero, rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“Siamo particolarmente lieti di aver preso parte al Salone Italiano della Birra, nella cornice di un appuntamento ormai cruciale per il settore qual è Bolle di Malto. Un’occasione per portare anche il punto di vista di AssoBirra all’interno di un’iniziativa capace di dare al comparto brassicolo un luogo di incontro, confronto e dialogo in cui tutte le componenti della filiera possono riconoscersi e contribuire a costruire una visione condivisa del futuro. Un’iniziativa che valorizza la birra non solo come prodotto, ma come espressione di un sistema fatto di imprese, competenze, persone, territori e relazioni che contribuiscono al valore economico e sociale del nostro Paese. In un momento di grandi trasformazioni, occasioni come questa sono particolarmente preziose: per crescere è necessario continuare a fare sistema, favorendo il confronto tra aziende, istituzioni, associazioni e tutti gli attori della filiera” ha commentato Federico Sannella, Presidente di AssoBirra.

Siamo in chiusura di un’estate che è stata molto positiva: dal nostro osservatorio, che ci permette di monitorare l’andamento dei nostri circa 350 associati, emerge una crescita dei risultati economici e una ritrovata consapevolezza da parte delle aziende che sono più preparate e maggiormente pronte a compiere scelte strategiche in vista del futuro. Oggi in Italia, però, manca una fascia imprenditoriale media, soprattutto per quanto riguarda i piccoli birrifici indipendenti. È fondamentale riuscire a costruire una massa critica e una presenza sempre più significativa presso i consumatori, rafforzando l’identità e il movimento della birra artigianale. È questo il fenomeno che dobbiamo perseguire per sostenere la crescita del settore. Allo stesso tempo, non possiamo perdere di vista la natura del nostro comparto, che rimane particolarmente frammentato: accanto alle aziende più strutturate continuiamo ad avere tanti piccoli birrifici, vere e proprie realtà artigianali che lavorano con grande focalizzazione e con un forte rispetto per quella che è sempre stata la birra artigianale in Italia” ha aggiunto Vittorio Ferraris, Presidente di Unionbirrai.

Sabato 5 settembre alle ore 15 sarà la volta di “Tendenze, mixology e nuovi consumi”, dedicato alla crescita delle birre analcoliche, alle contaminazioni con il mondo della miscelazione e alle nuove esigenze dell’Ho.Re.Ca.

Domenica 6 settembre alle ore 15, con “Dentro il bicchiere: imparare a degustare la birra”, Flavio Boero e Fulvio Giublena accompagneranno invece il pubblico alla scoperta di profumi, stili, caratteristiche e sfumature della birra.

La conoscenza passa anche attraverso il bicchiere. Il programma propone degustazioni dedicate alle IGA – Italian Grape Ale, espressione dell’incontro tra la cultura italiana della birra e quella del vino; alle birre analcoliche, uno dei segmenti più dinamici del mercato; e all’abbinamento tra birra e cioccolato.

Tra gli appuntamenti speciali, domenica mattina arriverà a Bolle di Malto il professor Vincenzo Schettini, ideatore de “La Fisica Che Ci Piace”, con la masterclass “La fisica della birra – bevuta responsabilmente!”, per scoprire cosa accade realmente in un bicchiere tra schiuma, bollicine, pressione e temperatura.

DALLA BIRRA ALLE IMPRESE E AL TERRITORIO

Arena Bolle ospita anche Parola a Bolle, il format sostenuto dall’Unione Industriale Biellese e guidato dal giornalista e LinkedIn Top Voice Filippo Poletti. Protagonisti gli imprenditori del gusto e le loro storie: Andrea Campagnolo di Natural Boom, Benedetta Borrione del Liquorificio Rapa, Riccardo Rosso del Caseificio Rosso, Maurizio Santero di 958 Santero e Francesco Vena di Amaro Lucano.

Sul palco trovano spazio anche i progetti nati dal territorio: dalla nuova Birra Oropa al nuovo food truck sociale TUTTI’S, fino al racconto di UNPLI e del mondo delle Pro Loco. Sabato mattina Vittorio Gucci racconterà invece il proprio percorso imprenditoriale e la storia che ha portato i suoi smash burger a diventare una proposta conosciuta e seguita anche sui social.

Intorno alla birra, il Salone costruisce poi un’esperienza più ampia. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è presente con il proprio camper attrezzato per le analisi, mentre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy porta al Salone le Case del Made in Italy.

Anche inclusione e innovazione sociale entrano nel percorso attraverso BOLLE INCLUDE. Con “Cascina Oremo: talenti in fermento”, bambini, ragazzi e adulti potranno sperimentare robot collaborativi e attività creative pensate per esplorare talenti, professioni, interessi e nuove possibilità.

Non manca la componente gastronomica. Nella Corte del Gusto arrivano due realtà molto conosciute della scena milanese e del mondo social: Vittorio Gucci con i suoi smash burger e La Cristalleria Gourmet con i suoi panini gastronomici.

Da Piazza Vittorio Veneto il percorso prosegue inoltre lungo Via Italia con la Via degli Artigiani, realizzata in collaborazione con Confartigianato Biella: stand di artigiani, imprese e realtà del territorio per raccontare un patrimonio che condivide con la birra artigianale la stessa matrice fatta di competenza, creatività, manualità e saper fare.

«Il Salone Italiano della Birra nasce dalla volontà di osservare la birra in tutta la complessità della sua filiera, dalla materia prima al bicchiere, dalla produzione al consumo, e non soltanto come prodotto finale – afferma Raffaele Abbattista, ideatore di Bolle di Malto – La birra resta il centro del nostro racconto, ma intorno a essa esistono agricoltura, impresa, ristorazione, innovazione, formazione, territori e persone. Gli Stati Generali e l’intero programma del Salone nascono proprio per mettere in relazione questi mondi e contribuire alla crescita di una cultura brassicola italiana sempre più consapevole».

Bolle di Malto prosegue fino a lunedì 7 settembre con oltre 100 appuntamenti tra birra artigianale, degustazioni, incontri, musica, gastronomia, artigianato, cultura e iniziative diffuse in città anche in Piazza Martiri della Libertà e Piazza Primo Maggio.

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