Attualità
Blitz nel locale a Brusnengo: chiusura e 15mila euro di multa
I carabinieri hanno trovato lavoratori in nero e carenza di norme di sicurezza
Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio del territorio biellese per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei locali aperti al pubblico. Nell’ambito delle attività coordinate dalla Prefettura di Biella, la notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile è stata segnata da un massiccio controllo mirato presso un noto locale notturno di Brusnengo, conclusosi con provvedimenti drastici e pesanti sanzioni.
Blitz nel locale a Brusnengo: chiusura e 15mila euro di multa
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cossato, che hanno agito in sinergia con reparti specializzati e soccorsi tecnici per coprire ogni possibile profilo di irregolarità. Al fianco dei militari dell’Arma hanno operato i Carabinieri del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Biella e una squadra dei Vigili del Fuoco del comando provinciale.
Lavoro nero e carenze strutturali
Il bilancio dell’ispezione ha portato alla luce un quadro di “gravi inadempienze” che ha toccato diversi ambiti della gestione aziendale. Il personale del N.I.L. ha accertato la presenza di tre lavoratori “in nero”, privi di qualsiasi regolarizzazione contrattuale e assicurativa.
Sul fronte della sicurezza pubblica, l’intervento dei Vigili del Fuoco è stato determinante: sono state riscontrate criticità sostanziali nel piano di sicurezza del locale. Inoltre, sono state rinvenute alcune bombole di gas non a norma, che rappresentavano un rischio immediato per l’incolumità degli avventori e del personale; i dispositivi sono stati prontamente rimossi e messi in sicurezza.
Sicurezza stradale: manca l’etilometro
I controlli non si sono limitati all’interno delle mura del locale. I Carabinieri della Stazione di Masserano hanno verificato il rispetto delle norme del Codice della Strada relative alla prevenzione degli incidenti legati all’abuso di alcol. È stata così riscontrata la mancanza dell’etilometro all’uscita, presidio obbligatorio per legge che permette ai clienti di valutare il proprio stato di alterazione prima di mettersi alla guida.
Il provvedimento
A causa delle molteplici violazioni rilevate, l’autorità ha disposto l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale. Per il titolare il conto è salatissimo: tra ammende e sanzioni amministrative, la cifra complessiva ammonta a circa 15.000 euro. Un segnale forte che ribadisce la linea della “tolleranza zero” verso chi mette a rischio la sicurezza dei cittadini e la dignità del lavoro.
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