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Bimbo morto a 7 mesi per maltrattamenti: i genitori in carcere

Al momento della tragedia il padre sui giornali aveva detto: “Vogliamo la verità….”.

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Maltrattamenti in famiglia, arrestato giovane nel Cossatese
Una coppia di 30 e 29 anni residente a Borgomanero arrestata per la morte del figlio di 7 mesi.

Bimbo morto a 7 mesi per maltrattamenti: i genitori in carcere

I due sono stati arrestati in Svizzera grazie a una attività investigativa diretta dalla Procura di Novara e dal nucleo investigativo dei carabinieri con la cooperazione dell’Interpol.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Novara ha emesso nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
I due, residenti a Borgomanero (NO), sono gravemente indiziati, in concorso, di reati di eccezionale gravità perpetrati ai danni dei propri figli minori. In particolare, risulterebbero coinvolti nel delitto di maltrattamenti in famiglia pluriaggravati, dai quali sarebbe derivata, quale conseguenza non voluta, la morte del figlio neonato D.J., nato nel marzo 2024 e deceduto il 14 novembre dello stesso anno, all’età di sette mesi.
Gli accertamenti medico-legali e autoptici hanno evidenziato come il bambino, nelle ore e nei giorni immediatamente precedenti al decesso, fosse stato sottoposto a reiterati traumi contusivi al capo e a una significativa compressione toracico-vertebrale. Le lesioni sono risultate compatibili con condotte violente riconducibili a terzi, escludendo cause accidentali o naturali. La morte è stata attribuita a insufficienza respiratoria acuta in un contesto asfittico, verosimilmente correlato ai traumi subiti.
Agli indagati è inoltre contestato il reato di lesioni personali pluriaggravate per precedenti episodi documentati. Nell’aprile 2024, infatti, il neonato era stato ricoverato per oltre venti giorni presso l’ospedale di Borgomanero, presentando diffuse ecchimosi e una frattura scomposta della clavicola sinistra. Le spiegazioni fornite dai genitori, tra loro discordanti, sono state ritenute inattendibili, mentre le perizie hanno attribuito le lesioni a cause traumatiche di natura contusiva.
Ulteriori addebiti riguardano la sottrazione della figlia primogenita, (nata nel novembre 2022), nonché l’elusione di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. Nel luglio 2025, al fine di sottrarsi a un’ordinanza del Tribunale per i Minorenni di Torino che disponeva il collocamento della minore in una struttura protetta o in affido, la coppia si è resa irreperibile rifugiandosi in Svizzera, portando con
sé la bambina e impedendo al tutore provvisorio l’esercizio delle prerogative genitoriali.
La misura cautelare in carcere è stata ritenuta necessaria in considerazione dell’elevata pericolosità sociale degli indagati e del concreto rischio di fuga. Le indagini, supportate da un’intensa attività di intercettazione ambientale e telefonica, hanno inoltre documentato reiterati tentativi di inquinamento probatorio, anche mediante pressioni su familiari affinché rendessero dichiarazioni compiacenti.
Il Tribunale Ordinario di Torino – Sezione del Riesame ha rigettato il ricorso presentato dalle difese, confermando integralmente l’ordinanza custodiale. I giudici hanno ribadito la sussistenza di un solido quadro indiziario e la necessità della misura restrittiva.
Sono in corso le procedure per l’estradizione dei due arrestati
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