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Biella, una città da disboscare: «Più che tagliare erba “facciamo fieno”»

Il presidente di Seab racconta il nuovo servizio. I primi interventi sono già visibili in diverse zone

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Biella, una città da disboscare: «Più che tagliare erba “facciamo fieno”»

Biella, una città da disboscare: «Più che tagliare erba “facciamo fieno”». Il presidente di Seab, Bodo Sasso, racconta  il nuovo servizio.

Biella, una città da disboscare: «Più che tagliare erba “facciamo fieno”»

Erba alta, aiuole trascurate e parchi in sofferenza hanno le ore contate. Dopo mesi di lamentele, il verde pubblico di Biella sta cambiando volto. Dal 27 maggio la gestione è passata a Seab e i primi interventi sono già visibili in diverse zone della città. A fare il punto è il presidente Gabriele Bodo Sasso, che non nasconde le difficoltà ereditate ma assicura un nuovo passo.
«Abbiamo trovato una situazione abbastanza complessa. Basta guardarsi intorno per rendersi conto delle condizioni in cui versava il verde cittadino. Il comune ha scelto di affidare il servizio a Seab, società in house e quindi di proprietà dell’ente, per concentrare la gestione in un unico soggetto e non più in società esterne come avveniva precedentemente».

Le prime squadre sono state indirizzate verso le aree considerate prioritarie dall’amministrazione comunale. «Abbiamo iniziato dalle scuole, intervenendo a Pavignano e Chiavazza, per poi spostarci ai giardini Zumaglini e nell’area dello skatepark, che a breve ospiterà il Concertozzo. Ma anche in strada Novella, alla rotonda tra corso Lago Maggiore e via Milano e nel parcheggio di via Serralunga, per citarne alcuni. Parallelamente stiamo programmando gli interventi sul resto del territorio. In alcuni casi ci siamo trovati di fronte a situazioni limite: a Pavignano l’erba raggiungeva il metro d’altezza. Come dicono gli addetti, più che tagliare erba sembrava di fare fieno».

Per affrontare il nuovo incarico, Seab ha creato una squadra dedicata senza sottrarre risorse ad altri servizi. «Il comune ha stanziato circa 450 mila euro per il periodo da maggio a dicembre. Si tratta di fondi destinati esclusivamente alla manutenzione del verde e che non hanno alcun legame con la raccolta dei rifiuti. Grazie a queste risorse abbiamo assunto una decina di persone attraverso concorso pubblico: operatori con esperienza, patentini specifici e tutte le abilitazioni necessarie. Non verranno sottratti addetti alla raccolta, non ci saranno aumenti delle bollette e neppure costi aggiuntivi per il comune, che investe la stessa cifra già destinata in passato alle ditte incaricate. L’unica vera differenza è che oggi abbiamo nove nuovi operatori impegnati quotidianamente sul territorio per tutto l’anno».

Gli interventi proseguiranno nelle prossime settimane. «Stiamo già lavorando nei parchi cittadini, compreso quello Arequipa e nell’area verde davanti alla Guardia di Finanza. A breve ci occuperemo anche dei marciapiedi. Siamo partiti da una situazione difficile e non possiamo pensare di risolvere tutto in pochi giorni, ma l’obiettivo è riportare il verde a condizioni accettabili nel minor tempo possibile».

Raccolta dei rifiuti con cadenza quindicinale

Bodo Sasso interviene anche sul tema della raccolta dell’indifferenziato ogni quindici giorni, che entrerà in vigore dal 1º° luglio in una quarantina di comuni biellesi. «A Biella non cambierà nulla. È importante chiarire che questa decisione non è stata presa da Seab, che è semplicemente l’esecutore materiale di un contratto di servizio redatto dall’Autorità di bacino Cosrab e approvato dai comuni».
Per le famiglie che utilizzano pannolini e pannoloni sono già state previste soluzioni dedicate. «Chi ne ha necessità può rivolgersi al proprio comune per richiedere un contenitore privato oppure utilizzare i bidoni di prossimità installati appositamente per questo tipo di rifiuti, che verranno svuotati con frequenza settimanale».

Un chiarimento arriva anche sugli escrementi dei cani raccolti nei giardini di proprietà. «Devono essere conferiti nell’indifferenziato domestico e non nei contenitori destinati a pannolini e pannoloni. Siamo consapevoli che il passaggio alla raccolta quindicinale possa creare qualche disagio. Per questo stiamo supportando e continueremo a supportare i sindaci nella fase di avvio, ma è bene ricordare che Seab non ha avuto alcun ruolo nella scelta della nuova frequenza di raccolta».

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