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Aumenta il costo delle strisce blu, esplode la rabbia dei cittadini

“Solo pensioni e stipendi non aumentano mai”

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Aumenta il costo delle strisce blu, esplode la rabbia dei cittadini

Aumenta il costo delle strisce blu, esplode la rabbia dei cittadini.

Aumenta il costo delle strisce blu, esplode la rabbia dei cittadini

Ha fatto molto discutere l’aumento del costo dei parcheggi blu a Biella. Nello specifico, la tariffa oraria è passata da 1.30 a 1.50 euro, mentre l’importo minimo è stato portato a 75 centesimi. Una differenza minima, che tuttavia ha generato molti malumori tra i cittadini provati dal caro prezzi. Il paragone con i posteggi dell’ospedale, la cui tariffa lo scorso novembre ha subito un incremento del 50%, è stato lampante e c’è chi ha visto nel recente aumento un trend negativo che porterà il costo delle soste a un’impennata graduale nei tempi a venire. L’adeguamento delle tariffe sarebbe da ricondurre all’indice Istat e sarebbe arrivato dopo la richiesta del concessionario al Comune. Oltre ai commercianti del centro, inevitabilmente sfavoriti dal caro-parcheggi, a lamentarsi sono i frequentatori di via Italia e delle aree limitrofe, che molto spesso, per evitare un’ulteriore spesa, posteggiano la propria auto a parecchia distanza dal centro e non si parla solo di giovani, ma anche e soprattutto di anziani, sempre più lontani dalle comodità. L’alternativa, come aveva già suggerito qualcuno, è di cambiare zona, evitando di frequentare il centro e finendo così per spopolarlo ulteriormente, scoraggiando anche chi era ben disposto a prendere un caffè, fare acquisti o una semplice passeggiata. A tal proposito, abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni biellesi, che hanno espresso unanimemente il loro dissenso:
«Penso quello che ho pensato quando sono stato all’ospedale e ho notato l’aumentato da un giorno all’altro di 50 centesimi. Un furto. Già la città è in crisi e in più mettono anche questa cosa qui… È meglio quel parcheggio che si trova vicino all’Esselunga, lì costa ancora cinquanta centesimi. Avranno un incremento di lavoro, speriamo!» dichiara Elio.
«Sarebbe stato meglio mantenere la tariffa precedente» commenta Francesco.
«È un bel problema. La legge dice che dove c’è un parcheggio a pagamento vicino ci deve essere un parcheggio non pagamento, ma è sempre pieno. Non ne possiamo più, veramente. Devono abbassare un po’. 75 centesimi per mezz’ora è tanto. Ormai questi aumenti sono dappertutto. Devono dare la possibilità alle persone di potersi avvicinare. Io parcheggio lontano, a volte vengo proprio a piedi, però è impossibile spendere due, tre euro solo per fare delle commissioni» ci dice Gentiana.
Si unisce al coro anche Massimo che, pur non abitando in zona, condivide il disagio espresso dai residenti del centro: «Non sapevo neanche che fosse aumentata. Io non parcheggio mai in centro, vengo sempre a piedi, anche perché abito da un’altra parte e, di conseguenza, non è che a me cambi molto. Ovviamente sarebbe stato meglio che l’aumento non ci fosse stato. Ripeto, a me non crea disagio, però per quelli che sono sempre qui e devono parcheggiare in zona blu può essere un problema».
«È in controtendenza rispetto alla politica di attrazione dei cittadini, soprattutto nell’ottica di uno spostamento del mercato. Mi riferisco alla possibilità di rinnovare e far rivivere il centro storico: se si guardano le vetrine vuote, per non parlare della parte nord, ci si rende conto che è come demolire sé stessi. La gestione di queste cose per far cassa è diventata quasi delinquenziale. La politica è proprio decadente» commenta amareggiato Raffaele.
«Io abito proprio giù, per cui non saprei dire se la cosa incide o meno, ma sarebbe meglio che non aumentassero» sostiene Stella.
«Le uniche cose che non aumentano sono le pensioni e gli stipendi, per quanto riguarda il resto pollice verso il basso» dichiara Enzo.
Giuliana, invece, oltre a lamentare l’aumento delle tariffe, esprime anche un suo timore riguardo all’avvenire: «Io non sono residente qui, abito a Cossato. Purtroppo ho dovuto pagare quei venti centesimi in più e mi sono detta: “va a finire che lo faranno anche a Cossato!”»
«La risposta è ovvia: non c’è nessuno che è contento. È l’ennesima “succhiata” da parte delle amministrazioni. I soldi per i lavori pubblici, ad esempio la sistemazione delle strade – a parte quelle che interessano a loro – non li trovano invece» ci dice Eric.
«Non è una cosa giusta. Devono ammortizzare i costi dei lavori in via Italia? E già che ci sono, perché non mettono la posta per i cavalli? Perché le corsie che ci sono in mezzo alla strada servivano ai vecchi signori per non sentire i sobbalzi della strada. Io parlo sempre bene, ma quando l’amministrazione sbaglia sbaglia» commenta Maria Grazia.

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