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Asl di Biella rafforza l’impegno nel sollievo al dolore

Domenica 31 maggio ricorre la Giornata Nazionale del sollievo

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ASL BI, dal 13 al 17 ottobre accesso ai centri prelievo solo su prenotazione

Domenica 31 maggio ricorre la Giornata Nazionale del sollievo, istituita nel 2001, con lo scopo di promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale per chi affronta malattie gravi e terminali, sostenendo l’importanza delle cure palliative e dell’umanizzazione della medicina.

Asl di Biella rafforza l’impegno nel sollievo al dolore

 

In questa occasione l’ASL di Biella conferma il proprio impegno in questo ambito attraverso il rafforzamento e l’ampliamento della Rete Locale di Cure Palliative e della Terapia del dolore.

La Rete Locale di Cure Palliative (RLCP) presente nel biellese rappresenta un’eccellenza in Piemonte e in Italia, garantendo la presa in carico di pazienti con gravi patologie evolutive, oncologiche e non oncologiche, in tutti i nodi della Rete, quali la casa, l’RSA, l’ambulatorio, l’ospedale e l’hospice.

Fondamentale è lo storico contributo di Enti del Terzo Settore del territorio allo sviluppo di tale Rete, quali il Fondo Edo Tempia, LILT Biella e Fondazione Clelio Angelino.

Nel 2025 la Rete Locale di Cure Palliative e della Terapia del dolore dell’ASL BI ha superato l’obiettivo posto per il 2028 da Agenas, l’organo tecnico-scientifico del SSN, che individuava la presa in carico di 335 persone malate all’anno ogni 100.000 residenti adulti, pari al 90% della popolazione con bisogni di cure palliative specialistiche: le persone assistite a casa sono state più di 200quelle in RSA oltre 80 e quelle in hospice più di 200, per un numero complessivo di 480 pazienti.

La presenza costante in ospedale di un medico palliativista e di un infermiere dedicato alle cure palliative ha consentito la presa in carico nella RLCP di oltre 300 nuove persone malate nel 2025.

L’attività ambulatoriale e consulenziale sul territorio ha permesso di conoscere precocemente più di 100 persone malate.

Tale attività è fondamentale per permettere alla persona, se lo desidera, di esercitare il suo diritto garantito dalla legge 219/2017, ossia quello di effettuare una Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC) in merito a future scelte di trattamento correlate all’evoluzione della patologia. L’autodeterminazione dell’individuo, in base al proprio sistema valoriale, permette ad ognuno di scegliere il proprio “bene”, superando logiche paternalistiche.

 “Avvicinandosi alla fine della vita, l’etica assume infatti un peso molto importante per quanto riguarda l’appropriatezza delle scelte terapeutiche ed assistenziali, così come la biografia personale e familiare. – ha commentato il dott. Luca Marinone, Responsabile S.S. Cure Palliative ASLBI –  La comunicazione tra medico/equipe curante e paziente è il fulcro dell’attività quotidiana di cure palliative, e il tempo dedicato alla comunicazione è tempo di cura alla persona malata”.

Fondamentale quando si parla di sollievo è anche il ruolo della Struttura Semplice Terapia del dolore, diretta dalla dott.ssa Manuela Mazza, una delle due strutture presenti nell’ambito delle Aziende Sanitarie del Quadrante Nord Orientale, insieme alla Struttura Complessa del Maggiore di Novara.

 

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