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Approvato il terzo mandato per i sindaci fino a 5mila abitanti, il commento di Roberto Pella

Decreto Elezioni

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Con l’approvazione del decreto Elezioni, “il governo di centrodestra ha dato un segnale forte di attenzione ai piccoli comuni. Il decreto prevede infatti la rimozione del limite al numero dei mandati per i sindaci dei comuni fino a 5 mila abitanti e la possibilità di un terzo mandato consecutivo per i sindaci dei Comuni entro 15 mila abitanti, che coincide con il sistema elettorale a turno unico”.

Il commento di Roberto Pella

Lo scrive in una nota Roberto Pella, capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio sottolineando che si tratta “una battaglia che Forza Italia aveva già combattuto nella scorsa legislatura, con l’approvazione di una proposta di legge a mia prima firma, la cosiddetta ‘legge Pella’, che ha introdotto la possibilità di un terzo mandato consecutivo per i sindaci dei comuni con meno di 5 mila abitanti, un limite scelto perché non vi era unanimità sui comuni più popolosi da parte delle forze che sostenevano, all’epoca, il governo Draghi”. “Il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri – aggiunge – prosegue su questa direzione, ampliando la platea al 70 per cento dei comuni italiani. È spesso difficile reperire candidati disposti ad intraprendere una carriera amministrativa che nei piccoli centri è quasi “volontariato”, con tutti i rischi che però comporta amministrare un ente locale. Il sindaco, inoltre, soprattutto nelle piccole comunità, rappresenta un punto di riferimento, fondamentare per accrescere la credibilità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini che hanno così la possibilità di indicare il proprio e più diretto rappresentante senza limiti temporali. Il centrodestra unito al governo del Paese, ancora una volta, ha dimostrato di sapere dare risposte concrete a tutti i livelli e di lavorare esclusivamente nell’interesse dei cittadini e dei territori”, conclude. (Com) © Agenzia Nova – Riproduzione riservata

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3 Commenti

1 Commento

  1. Sonia ganz

    25 Gennaio 2024 at 18:58

    strano che a fare il sindaco non mettano mai un povero o un disoccupato, ma gente di buona famiglia, con un lavoro, e in piu’ l’ incarico pubblico da sindaco, o come quello che e’ architetto, sindaco e presidente enerbit, nessuno chiarisce ???

    • Steap63

      26 Gennaio 2024 at 10:29

      Guardi al governo se c’è qualche persona normale…

    • Steap63

      26 Gennaio 2024 at 13:54

      Se uno è povero o disoccupato può essere comunque di buona famiglia…. solo che non ha i soldi per infilarsi nei meccanismi della politica… poi con quello che prendono i politici vuoi che mollino lo scranno….. mungono finché possono…

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