Seguici su

AttualitàBiella

«Anziani sì, ma non a piedi!»: i biellesi dicono no al taglio della patente

Gli over 80 si difendono dal “furto” per età

Pubblicato

il

«Anziani sì, ma non a piedi!»: i biellesi dicono no al taglio della patente.

«Anziani sì, ma non a piedi!»: i biellesi dicono no al taglio della patente

Io ho bisogno di essere autonomo e muovermi liberamente. Non si può sempre generalizzare, ogni caso è diverso dall’altro».
Nelle parole di Adriano Riello, si respira la preoccupazione scatenata dalla proposta di legge che l’onorevole Mario Valducci, Presidente della commissione Trasporti della Camera, ha presentato nel corso di un convegno organizzato da Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici); l’intento, sarebbe quello di non rinnovare la patente a chi ha superato gli 85 anni. «Che siano 80 o 85, di questo si può discutere – precisa Valducci – ma la questione va affrontata, dobbiamo prendere atto che siamo un Paese di vecchi». Il progetto però, non si ferma qui.

L’idea è quella di introdurre il rinnovo annuale obbligatorio già a partire dai 70 anni, trasformando l’attuale visita di controllo, definita quasi un’autocertificazione, in una verifica più accurata che venga certificata dal medico curante. La sua proposta mette in difficoltà i cittadini biellesi, che si mostrano visibilmente preoccupati. «Non ha senso: ci sono molti anziani che si mantengono bene e non sono in difficoltà», sostengono Giselle Simone e Roberto Andorno, che fanno sentire a gran voce il loro parere: «Bisogna pensare anche alle persone sole: chi le porterebbe a fare la spesa e a comprare le medicine? Non tutti possono permettersi una badante». Secondo loro questa nuova lege non sarebbe d’aiuto, ma anzi, si dimostrerebbe una gran portatrice di problemi.
Una posizione che viene condivisa anche da Sergio Fileni, che suggerisce una valutazione individuale e non generalizzata: «Si dovrebbe tracciare una linea che separa chi a 85 anni è ancora in grado di guidare e chi no. A Biella non ci sono tanti servizi per gli spostamenti, la macchina è un salva vita», E poi aggiunge: «Come cambierebbe la vita di un ultra ottantenne in piena salute, senza la patente? Questa è la vera domanda da porsi».

Dello stesso parere Fernando Davide che insiste sulla necessità di controlli più severi per il rinnovo: «Una visita più rigida eviterebbe di rinnovare la patente solo a chi non è più in grado di guidare in sicurezza».
Questi sono alcuni degli interrogativi che si pongono i biellesi. La maggior parte confluiscono nell’opinione espressa da Ebe Fulvia Zucchi, che si chiede: «Se un anziano non ha problemi, perché non rinnovargliela ? Qui a Biella non abbiamo molti mezzi pubblici».
Diverso è invece il parere di Lorenzo Tavaglione e Domenico Novaretti: «Siamo d’accordo che 85 anni non sono pochissimi, ma se i soggetti rispondono ai requisiti perché non rinnovarla? Ovviamente sarebbe necessario un controllo dei riflessi».
Se da una parte, la quasi totalità dei cittadini si mostra dubbiosa, dall’altra, ci sono delle voci fuori dal coro, come quella di Daniele Albarello che sostiene il progetto appieno: «Sono a favore della proposta: dopo una certa età si perdono i riflessi, non sono più come quelli di una volta».

Questa possibile legge ha acceso Biella, che si rispecchia totalmente nell’affermazione dell’onorevole Valducci “Il Paese dei vecchi”. Infatti secondo i dati statistici, gli anziani biellesi rappresentano il 20% in più rispetto ai giovani che si attestano appena al 10%. Proprio per questo, il dibattito diventa centrale: il territorio non è ben collegato, ha carenze evidenti, soprattutto sul fronte del trasporto pubblico e non poter guidare diventerebbe un problema per chi si mantiene in salute e riesce a svolgere autonomamente le attività quotidiane. Secondo molti dei cittadini biellesi se la proposta venisse approvata, Biella si spegnerebbe immediatamente. Negare la libertà di spostamento ad una cittadinanza composta per lo più da persone anziane, significherebbe isolarla, condannando la città ad un abbandono mai visto prima.
Irene Pelissier

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

6 Commenti

1 Commento

  1. Bb

    19 Settembre 2026 at 19:10

    ci sono degli ottantenni che guidano benissimo. e dei quarantenni che bevono e vanno fuori strada vedi Pozzuolo ,

  2. gigi

    20 Settembre 2026 at 7:36

    Se riusciranno ad organizzare, per gli anziani over 80, una vera visita medica con accurati controlli e verifiche, allora sa brano garantito maggior sicurezza sulla strada, meno tratti stradali percorsi contromano ecc.
    Se, invece, continueranno con le attuali visite farsa, con il solo scopo di estorcere soldi, non andremo da nessuna parte,

  3. Dori

    20 Settembre 2026 at 10:59

    è il medico in sé che va preso a scarpate in culo quando è il momento del rinnovo, non gli anziani.. chi non è più lucido e di riflessi, ahimé, non si rinnova. punto.

  4. Emerson

    20 Settembre 2026 at 11:30

    questo purtroppo, è un argomento molto delicato, ma bisogna guardare in faccia alla realtà….dopo gli 85 anni, il 90% degli anziani, è in grado di guidare, ma non lo fanno più in modo giusto e lucido, e questo comporta dei problemi alla circolazione e alla sicurezza, quindi i medici, devono fare delle valutazioni molto attente, ed è un dato di fatto, a Biella, si vedono molte persone anziane, che “VAGANO” per le strade andando ai 30 km/h, non sapendo dove andare o dove svoltare,e nelle rotonde, rimangono fermi per un bel po’ non riuscendo a infilarsi in rotonda in sicurezza, creando code ,e sono tutte persone a vederle, sopra gli 85 anni, ripeto è un discorso delicato, ma è anche vero che dopo una certa età, si perde la lucidità mentale e i riflessi fisici.

  5. steap63

    20 Settembre 2026 at 20:08

    Dipende dove sei…. mica bisogna andare sempre ai 100 all’ora come fanno certi dementi anche dove non è possibile… ma dove cavolo devono correre? Poi è vero che i riflessi sono decisamente inferiori tuttavia le visite per il rinnovo sono una buffonata che serve solo a spillare soldi…. andrebbero fatte seriamente.

    • Emerson

      20 Settembre 2026 at 23:11

      infatti, dipende dove sei, in superstrada o in strade provinciali, tipo il maghettone, andare ai 40 km/h, porta solo intralcio e pericolo,infatti da statistiche, la maggior parte di incidenti è causato da sorpassi per superare veicoli lenti, che intralciano il traffico e creano code e tamponamenti vari, non dico di andare ai 200 km/h , ma su strade dove il limite è 70 o 90, andare sotto i 50,crea disagio e problemi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *