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Biella un po’ meno inquinata, ma non per merito dell’uomo

Lievemente in discesa l’inquinamento a Biella. I dati relativi al 2014 parlano chiaro, non ci sono stati particolari peggioramenti rispetto all’anno precedente. Anzi Gianfranco Piancone del dipartimento ARPA di Biella si è espresso in maniera confortante: «La situazione di Biella non è molto diversa da quella delle altre città che si trovano nella Pianura Padana, è una zona poco ventilata e di conseguenza  l’inquinamento atmosferico staziona.

Lievemente in discesa l’inquinamento a Biella. I dati relativi al 2014 parlano chiaro, non ci sono stati particolari peggioramenti rispetto all’anno precedente. Anzi Gianfranco Piancone del dipartimento ARPA di Biella si è espresso in maniera confortante: «La situazione di Biella non è molto diversa da quella delle altre città che si trovano nella Pianura Padana, è una zona poco ventilata e di conseguenza  l’inquinamento atmosferico staziona.

Lievemente in discesa l’inquinamento a Biella. I dati relativi al 2014 parlano chiaro, non ci sono stati particolari peggioramenti rispetto all’anno precedente. Anzi Gianfranco Piancone del dipartimento ARPA di Biella si è espresso in maniera confortante: «La situazione di Biella non è molto diversa da quella delle altre città che si trovano nella Pianura Padana, è una zona poco ventilata e di conseguenza  l’inquinamento atmosferico staziona. Siamo un po’ più fortunati  per la vicinanza alla Pedemontana che crea un leggero ricambio d’aria, – e prosegue – le piogge che ci sono state tra novembre e dicembre poi, sono state molto importanti perché hanno ridotto l’inquinamento nei mesi invernali che sono particolarmente delicati per via dei riscaldamenti accesi».

I miglioramenti sono arrivati anche grazie al teleriscaldamento, all’uso del metano come combustibile che, a differenza delle benzine, non rilascia micro particelle nell’aria e al calo industriale dovuto alla crisi che ha certamente portato a una netta riduzione dell’inquinamento atmosferico. Tuttavia, la crisi impone un risparmio che le famiglie applicano anche sul riscaldamento ritornando al vecchio camino a legna . Questi combustibili solidi però emettono molte polveri sottili non abbattute dai nostri sistemi.

Anche il traffico automobilistico continua ad essere un vero problema perché anche se i mezzi sono meno inquinanti la quantità è sempre molto elevata.

«La mattina vedo solo macchine vuote, l’unico a bordo è l’autista e di conseguenza sono tantissime. Bisognerebbe spostarsi utilizzando meno  macchine, potenziare i mezzi pubblici e con il Car Sharing le persone potrebbero mettersi d’accordo per andare insieme a lavoro. Ma sta anche agli uffici uniformare gli orari di lavoro per rendere tutto questo possibile» spiega Piancone.

In questo periodo dell’anno l’insidia viene invece dal caldo che fa innalzare i valori dell’ozono per via dell’irraggiamento solare, in questo caso non si tratta di un vero e proprio elemento inquinante, ma può essere dannoso per chi ha già problemi respiratori. Per questo il Dott. Falco invita:« è meglio che gli anziani e tutti quelli che sono deboli di salute evitino di uscire nelle ore più calde e bevano molto per idratarsi».

Quotianamente  e ad orari prestabiliti vengono effettuate le misure relative agli ossidi di Azoto, benzeni, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. Le due centraline di Biella si trovano in via Don Sturzo e in via La Marmora e  sono sempre operative. Ve ne sono poi altre due, una a Cossato e una Trivero che misura l’ozono. Il mezzo mobile dell’ARPA viene invece utilizzato all’occorrenza, in luoghi in cui non sono presenti centraline fisse e occorrono dati da analizzare.

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