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Nel Biellese sempre meno incidenti sul lavoro

A Biella, nei primi dieci mesi del 2014, si sono registrati circa l'8,1% di incidenti sul lavoro in meno rispetto all’anno precedente. Le denunce d'infortunio mortale, invece, non hanno subito variazioni: è stato registrato un decesso, come nel 2013.

A Biella, nei primi dieci mesi del 2014, si sono registrati circa l’8,1% di incidenti sul lavoro in meno rispetto all’anno precedente. Le denunce d’infortunio mortale, invece, non hanno subito variazioni: è stato registrato un decesso, come nel 2013.

A Biella, nei primi dieci mesi del 2014, si sono registrati circa l’8,1% di incidenti sul lavoro in meno rispetto all’anno precedente.  
Le denunce d’infortunio mortale, invece, non hanno subito variazioni: è stato registrato un decesso, come nel 2013.
Sono questi i dati emersi alla conferenza stampa di ieri indetta dall’ANMIL di Biella (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro).
Ma la situazione nel Piemonte e in Italia è un po’ diversa. Nella nostra regione gli infortuni, da gennaio a novembre, sono calati del 7,8%, mentre a livello nazionale   si è registrato un -4,5%. Tutto sommato non male rispetto alla cifra italiana. Diverso il discorso per le denunce di incidente mortale. Anche se il Biellese è stabile con uno 0%, il Piemonte ha registrato un +14,3%, mentre nel territorio nazionale si è andati in negativo registrando una diminuzione del 5,7%. Tutti questi dati non sono ancora stati consolidati: l’INAIL diffonderà i numeri precisi a partire dal mese di luglio 2015.
«Sicuramente – ha detto Mauro Lora Moretto, presidente ANMIL Biella – sono indicatori che fanno ben sperare per il Biellese. L’obiettivo è quello di abbassare sempre di più il numero di infortuni in genere e in particolare quelli mortali. Tenendo lo sguardo in questa direzione dobbiamo offrire più formazione qualificata ai lavoratori, in modo da far nascere e crescere dal basso una cultura della prevenzione anche se contraddetta quotidianamente dalla diffusa mancanza di lavoro con contratto regolare. Si sente la necessità che il Governo si impegni nelle politiche della sicurezza sul lavoro, della prevenzione e della tutela per infortunati e superstiti. Questi sforzi devono anche essere corrisposti da sindaci, assessori competenti e ancora dall’INAIL e dai sindacati per una battaglia non solo volta ad un posto di lavoro ma a un’occupazione in tutta sicurezza».
Grazie al sostegno della senatrice Nicoletta Favero, che ha  presentato una proposta emendativa che ANMIL aveva rappresentato, verranno attribuiti all’INAIL nuove competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.
Un’altra buona notizia giunge dalla Commissione Tripartita Integrata. «È stato un lungo lavoro di mediazione – ha detto invece Giuseppe Faraci, neo eletto consigliere provinciale -, ma alla fine siamo riusciti a siglare una nuova convenzione sul collocamento obbligatorio con lo scopo di favorire una maggior occupazione dei disabili».

Mario Monteleone

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