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Nel 216 più assunzioni che licenziamenti

Le assunzioni di lavoratori dipendenti che le imprese programmano di effettuare nel corso del 2016 in provincia di Biella ammontano a 2.430: il dato  emerge dalla rilevazione del Sistema Informativo Excelsior effettuata da Unioncamere, in collaborazione con il Ministero del Lavoro. La stima inoltre prospetta un saldo positivo tra le nuove assunzioni e le uscite pari a più 410).

Le assunzioni di lavoratori dipendenti che le imprese programmano di effettuare nel corso del 2016 in provincia di Biella ammontano a 2.430: il dato  emerge dalla rilevazione del Sistema Informativo Excelsior effettuata da Unioncamere, in collaborazione con il Ministero del Lavoro. La stima inoltre prospetta un saldo positivo tra le nuove assunzioni e le uscite pari a più 410).

Le assunzioni di lavoratori dipendenti che le imprese programmano di effettuare nel corso del 2016 in provincia di Biella ammontano a 2.430: il dato  emerge dalla rilevazione del Sistema Informativo Excelsior effettuata da Unioncamere, in collaborazione con il Ministero del Lavoro. La stima inoltre prospetta un saldo positivo tra le nuove assunzioni e le uscite pari a più 410).
Altri dati: il “tasso di assunzione” in provincia di Biella era pari al 4% nel 2014 e al 5,1% nel 2015. Nel 2016 con il 6,4% si colloca ad un livello superiore rispetto alla media regionale piemontese (5,7%) ma inferiore a quella nazionale (6,7%).
«L’indagine di quest’anno evidenzia dati positivi sull’andamento occupazionale. Tra tutte le province piemontesi Vercelli e Biella – commenta Alessandro Ciccioni, presidente della Camera di Commercio – collocano al secondo e terzo posto della graduatoria regionale come tasso di assunzione, dietro solo al Verbano Cusio Ossola. Dopo  un biennio di saldi occupazionali negativi vediamo finalmente un’inversione di tendenza. Occorre comunque una lettura “complessiva” delle dinamiche economiche. Lo scenario tratteggiato dalle indagini del sistema camerale, congiuntura industriale e demografia delle imprese, è sempre dominato dall’incertezza, con una ripresa che stenta a decollare. E’ indubbio che il Jobs Act ha creato un impatto positivo sul breve periodo in termini occupazionali; occorrerà valutare se la riduzione degli incentivi ai contratti a tempo indeterminato, in atto da inizio 2016 porrà nuovamente freno alle dinamiche registrate».

Nel 2016 le entrate previste in provincia di Biella sono costituite per il 40% da assunzioni “stabili”, ovvero contratti a tempo indeterminato o apprendistato (erano il 29% nel 2015), per il 38% da assunzioni a termine e per il 22% da contratti “atipici” (interinali, collaboratori).
Considerando le assunzioni per le quali le imprese hanno dichiarato una preferenza esplicita per i giovani (under 30) in provincia di Biella si raggiunge quota 29%.
Analizzando infine le assunzioni per gruppi professionali, nella nostra provincia emerge una maggior richiesta di figure più qualificate rispetto a Vercelli. Nella realtà biellese il 19% delle nuove assunzioni riguarderà profili “high skill”, ovvero professioni ad alta specializzazione, dato in linea con la domanda regionale (20%) e superiore al dato nazionale (17%),

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