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Le scuole una priorità per il Comune, pronti al via i lavori di ristrutturazione della Marconi

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Dopo aver appaltato gli interventi durante lo scorso mese di ottobre, mercoledì l’ufficio Lavori pubblici del Comune di Biella stipulerà l’atto di consegna lavori per il via libera al restyling della scuola secondaria Marconi. L’azienda che si è aggiudicata il bando, Didaco di Andria con un ribasso del 27,1%, potrà così iniziare ad allestire il cantiere: i lavori partiranno nei primi giorni di febbraio e cominceranno dalla palestra della scuola con il rifacimento della copertura, la sostituzione dei serramenti e un nuovo isolamento per la pavimentazione. Terminata la palestra, gli operai si trasferiranno nell’edificio scolastico, con le classi che ruoteranno in aule jolly per avanzare con le opere. L’importo complessivo dei lavori è di 1 milione 655 mila euro e prevedono la sostituzione dei serramenti, la realizzazione di un nuovo cappotto esterno e il rifacimento della copertura.

Lavori anche alla Don Sturzo

Aggiornamento in arrivo anche per la scuola dell’infanzia di via Don Sturzo, il cantiere procede e nelle giornate di mercoledì e giovedì è in previsione lo smantellamento dell’attuale copertura in eternit. Secondo la tabella di marcia è confermata la chiusura dei lavori per il mese di giugno. L’importo complessivo è di 358 mila euro.

Il commento dell’assessore Zappalà e Bessone

Questo il commento dell’assessore ai Lavori pubblici Davide Zappalà: “Alle scuole Marconi il cantiere è pronto a partire, mentre alla Don Sturzo i lavori stanno procedendo. Abbiamo detto sin dall’inizio che scuole e strade erano una priorità e si mantiene la massima attenzione su questi temi”.

Aggiunge l’assessore all’Istruzione Gabriella Bessone: “Stiamo procedendo nel rispetto dei tempi su entrambi i progetti. In questi giorni torneremo a confrontarci con la direzione della scuola Marconi per coordinare assieme gli interventi nelle aule, che saranno successivi alla palestra. Ci muoveremo cercando di creare il minor disagio possibile alle lezioni, provando a collimare le necessità dell’azienda con le attività degli insegnanti”.

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