BiellaSale & Pepe
Referendum, un forte no con tanta carne al fuoco
La nuova versione di “Sale & Pepe”, la rubrica curata da Luigi Apicella
Un referendum con tanta partecipazione, per gridare un forte no e, specie a Biella, con tanta…carne al fuoco!! Inevitabile dire che per Biella e la classe dirigente dei fratelli d’Italia la situazione generale non sia bella (anzi, direi decisamente poco… “caroccia”) alla luce della nota vicenda della bisteccheria sulla Tuscolana e della “società” messa in piedi e poi rapidamente dismessa dal sottosegretario alla Giustizia in una maniera – per dirla come la premier – un po’ troppo alla leggera.
Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, recita un vecchio proverbio mai come ora di profonda attualità per la nostra città, per l’ennesima volta al centro di una vicenda che appare – dico appare – di una gravità inaudita sotto l’aspetto etico, morale, deontologico (specie se si ricoprono incarichi istituzionali “di frontiera” – nella lotta alla criminalità organizzata – come quelli di Delmastro). Non entro nel merito della vicenda (anche se già ora ci sarebbero sia le bistecche sia il sale e pepe per condire il tutto…) stupisce però, a quanto ci è dato di sapere dai giornali, la disinvoltura dell’operazione e i tanti buchi “neri” che sicuramente dovranno essere chiariti dopo queste intense giornate di campagna elettorale.
Al di là della vittoria del fronte del no al referendum – di cui parleremo diffusamente a bocce ferme nel prossimo numero – una cosa appare evidente da subito e sui cui ci sarà molto da discutere: l’affaire Delmastro, spiace dirlo, è stato fondamentale per la sconfitta del governo, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso in tante famiglie di italiani, stanchi di un certo modo di fare politica sempre al di sopra delle regole e delle responsabilità (altro che magistrati…). Ma ci ritorneremo…
Altri fatti, però, interessano il nostro territorio: il primo è rappresentato dal fatto che, dal prossimo 2 aprile, torneranno finalmente i treni per il mare direzione Liguria, e mai come in questo periodo tutti noi avremmo bisogno di un periodo di vacanza in cui rilassarci senza essere costretti a parlare ogni giorno di mercato, petizioni, il fronte del no, il fronte del sì.
Altro tema rilevante, l’elezione (non riguarda direttamente i cittadini ma i consiglieri comunali) la prossima domenica del nuovo presidente della Provincia, tra l’uscente Ramella Pralungo e l’attuale sindaco di Candelo Paolo Gelone. Una sorta di campagna elettorale silenziosa, ma che poi tanto silenziosa non è visto che il voto dei consiglieri del capoluogo Biella “vale molto”. Come sono distanti i tempi in cui alcuni degli esponenti di maggioranza oggi al governo della città, inscenarono davanti alla sede della Provincia di Biella un funerale simbolico con tanto di bara dedicato proprio alla scomparsa dell’ente…Ente che oggi è più vivo che mai e continua ad essere al centro di “interesse politico” da parte di tutti (compresi quelli del funerale simbolico di allora). Chissà come mai…
C’è, infine, una canzone del grande Edoardo Bennato, mio conterraneo, che in queste ore può venirci in aiuto nel commentare i fatti di cui Biella è ancora una volta – suo malgrado – protagonista a livello nazionale. Il titolo è “Il Gatto e la Volpe” che, in uno dei suoi passaggi più significativi recita: “Lui è il gatto ed io la volpe, siamo in società, di noi ti puoi fidar… Non vedi che è un vero affare, non perdere l’occasione, se no poi te ne pentirai…”. A parte la volpe, direi che era già tutto scritto allora…
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