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Politica

L’onorevole Azzolina dopo lo scandalo del tempio crematorio

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Le reazioni dell’onorevole Azzolina dopo lo scandalo del tempio crematorio. Riceviamo e pubblichiamo la lettera del deputato del Movimento 5 Stelle.

Il testo

Alla luce delle notizie riportate dai quotidiani Biellesi relativamente all’indagine sullo scandalo legato al forno crematorio di Biella, a seguito dell’azione investigativa compiuta dai Carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria, guidati da Tindaro Gullo e dal nucleo operativo, che hanno effettuato un blitz bloccando l’impianto, inserito nel cimitero della città, e gestito dalla Socrebi, società creata dall’impresa di pompe funebri Ravetti.

In primis sono vicina a tutte le famiglie dei defunti coinvolti in questa macabra vicenda. Esprimo fiducia nei provvedimenti che sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Biella. Non si può che restare attoniti in merito ai risvolti di questa incredibile indagine.

In virtù, anche dei dettagli appresi, non posso non provare un po’ di serenità relativamente alla posizione assunta martedì dal M5S di Biella in Consiglio Comunale, concernente la delibera con cui si voleva approvare una variante al piano regolatore e che avrebbe permesso alla società Socrebi di costruire una nuova linea di cremazione.

Sembrava infatti irragionevole la giustificazione dell’amministrazione che parlava, in atti, di un numero crescente di cremazioni mentre in realtà per il Biellese nel 2017 abbiamo evidenziato un calo palese.

Le cremazioni sono sicuramente tantissime, ma quelle provenienti da fuori provincia. A fronte di queste motivazioni ed in presenza di una convenzione di 27 anni non si comprendevano le ragioni per cui si sarebbe dovuto permettere ai promotori un ulteriore aumento dei profitti.

Insomma, per quanto i due eventi, azione comunale e azione della magistratura, restino oggettivamente distinti tra loro, è un bene sapere oggi, che il percorso amministrativo rivolto alla società coinvolta sia stato fermato dal consigliere del M5S Avv. Giovanni Rinaldi.

Lo stesso, rilevato che la giunta comunale aveva già approvato la linea con delibera 260 del 30.07.2018, si adopererà immediatamente per convocare la commissione competente e prendere visione di tutti i documenti e delle verifiche effettuate dal Comune prima di votarla.

Resta assurdo comunque che il solo ad essersi accorto dello squilibrio economico tra gli interessi del comune e quelli della ditta privata, sia stato l’Avv. Giovanni Rinaldi del M5S di Biella.

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