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Elezioni regionali, la Lega silura Giacomo Moscarola

Chiara Caucino preferita al pirotecnico esponente del Carroccio che dovrà accontentarsi di un posto in Comune

Nella Lega le donne si fanno valere, e anche tanto. Alle politiche di un anno fa , il segretario Michele Mosca, che già si vedeva in Parlamento, all’ultimo momento dovette cedere il posto a Cristina Patelli, poi eletta. Questa volta a ridire amaro è Giacomo Moscarola, che deve rinunciare al consiglio regionale in favore di Chiara Caucino. Che cosa sia veramente capitato ancora non è dato di sapere. Ufficialmente Moscarola avrebbe rinunciato a Palazzo Lascaris per affiancare Corradino nella corsa alla poltrona di sindaco. «Nella vita – ha scritto lo stesso Moscarola su Facebook – bisogna fare delle scelte… certo che la poltrona di consigliere regionale sarebbe stata allettante (e credo anche meritata visto l’impegno messo in questi anni), ma io sono un soldato a servizio della Lega! Claudio Corradino mi ha detto che avrebbe avuto bisogno di me in Comune a Biella e non ci ho pensato un attimo!
«Per l’amore verso la mia città – prosegue Moscarola – rinuncio all’elezione (praticamente certa) al Consiglio Regionale e mi impegnerò a fianco di Corradino, fino in fondo per far ripartire Biella dopo anni di declino! W la Lega!».
In realtà, non è stato Moscarola a rinunciare. Sul suo nome ha, infatti, messo il veto il segretario regionale di Lega Nord, Riccardo Molinari. Le motivazioni reali di questa scelta sono un mistero. Forse Moscarola è considerato dai vertici del partito un po’ troppo goliardico. O forse occorreva candidare anche un donna. O forse, come sostiene qualche maligno, dietro al siluramento c’è la lunga mano di Michele Mosca. Quest’ultimo correrà sia nel listino che nel proporzionale. Se in Regione vince il candidato del centro destra, Alberto Cirio tutti i candidati del listino vengono automaticamente eletti. E quindi Mosca diverrebbe consigliere regionale. Se però Cirio non dovesse farcela, Mosca dovrebbe conquistare il proprio seggio a suon di preferenze. L’idea di un confronto testa a testa nel proporzionale con Moscarola, re delle preferenze, potrebbe avere disturbato Mosca, inducendolo ad appoggiare Chiara Caucino. Fantapolitica? Chissà, come dice il proverbio, a pensare male si fa peccato, ma quasi sempre si indovina.

Chiara Caucino

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