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“Biella-Novara allo sfacelo: treni sporchi, ritardi e condizioni indegne”
Dopo le interruzioni di ottobre, il Pmli segnala ritardi, una corsa soppressa e un liquido rimasto su un sedile per circa trenta ore. Chiesti interventi a Trenitalia, Rfi e istituzioni
Dopo settimane di interruzioni per i lavori sulla linea ferroviaria Biella-Novara, i disagi per pendolari, studenti e lavoratori non sarebbero finiti. A denunciarlo è l’organizzazione biellese del Partito marxista-leninista italiano (PMLI), che segnala ritardi sistematici, soppressioni senza preavviso e condizioni igienico-sanitarie delle carrozze ritenute inaccettabili.
Secondo il Pmli, dopo la sospensione del servizio dal 24 ottobre al 1° novembre, successiva ad altre due interruzioni nelle settimane precedenti, la ripresa della circolazione non avrebbe portato i miglioramenti attesi.
Biella-Novara, ritardi e soppressioni dopo la ripresa del servizio
Nel mirino dell’organizzazione c’è innanzitutto il treno mattutino in partenza da Biella alle 7.02, con arrivo previsto a Novara alle 7.55. Stando alla denuncia, dalla ripresa del servizio il convoglio avrebbe accumulato ogni giorno tra i cinque e i dieci minuti di ritardo, senza mai rispettare l’orario previsto.
A questo si sarebbe aggiunta la soppressione, senza preavviso, del treno delle 14 da Novara di martedì 3 novembre. I viaggiatori sarebbero stati costretti ad attendere la corsa successiva, prevista alle 14.30, con conseguenti disagi e coincidenze perse.
«Un liquido su un sedile rimasto lì per trenta ore»
La denuncia riguarda anche la pulizia delle vecchie automotrici diesel utilizzate sulla linea. Secondo il Pmli, sedili e poggiatesta sarebbero sporchi e logori nonostante le ripetute segnalazioni dei pendolari.
«Emblematico quanto accaduto sul Biella-Novara delle ore 7 di lunedì 2 novembre – scrive Gabriele Urban per il Pmli -: un viaggiatore ha segnalato al capotreno una pozza di liquido non identificato su un sedile. Ripreso lo stesso treno circa trenta ore dopo, ha constatato che il liquido era ancora lì, senza che nessuno fosse intervenuto. Una situazione semplicemente vergognosa!».
Le richieste del Pmli a Trenitalia e Rfi
L’organizzazione biellese del PMLI, attraverso Gabriele Urban, attribuisce a Trenitalia e Rfi responsabilità per la gestione del servizio e per le condizioni in cui viaggiano gli utenti. Nel comunicato viene inoltre criticato il silenzio dei rappresentanti del territorio, dagli amministratori ai consiglieri regionali e ai parlamentari, accusati di non riuscire a ottenere interventi concreti: “Inaccettabile è il silenzio dei politici istituzionali biellesi, che continuano a proclamare attenzione per il territorio, ma che non riescono a ottenere interventi concreti per porre fine a questo sfacelo. Il Pmli di Biella denuncia questo stato di abbandono e rivendica un servizio ferroviario pubblico efficiente, puntuale, sicuro e dignitoso”.
Tra le richieste avanzate figurano un servizio ferroviario efficiente, puntuale, sicuro e dignitoso, il completo ammodernamento della linea Biella-Novara, il rinnovo dei convogli, la manutenzione dell’infrastruttura e una maggiore attenzione alla pulizia e alla sanificazione delle carrozze.
«Il diritto alla mobilità non è un privilegio – conclude Urban -. I pendolari, i lavoratori e gli studenti biellesi non possono continuare a essere cittadini di serie B. Trenitalia, RFI e i rappresentanti istituzionali del territorio devono assumersi le proprie responsabilità e dare finalmente risposte concrete. Basta promesse e immobilismo: il Biellese ha diritto a una ferrovia moderna e funzionante».
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