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Gestione delle emergenze nei poli logistici: prevenire il rischio incendi negli stabilimenti

Che cosa alimenta il rischio in un magazzino e quali misure organizzative lo tengono sotto controllo

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Interno di un magazzino
Interno di un magazzino (© Pexels)

A un incendio in magazzino si associa di solito una fiamma libera o la scintilla di una saldatura. Nei poli logistici, però, le condizioni che possono trasformare un piccolo focolaio in un incendio difficile da contenere si formano spesso in modo più silenzioso, fra il materiale che si accumula, le batterie dei carrelli in carica e la merce impilata fin quasi alla copertura.

Il D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro di valutare tutti i rischi, compreso quello d’incendio, e di organizzare la gestione delle emergenze, e buona parte della prevenzione dipende da abitudini di reparto che si possono correggere senza fermare le spedizioni.

La prevenzione degli incendi all’interno dei magazzini di stoccaggio richiede prima di tutto che il personale incaricato riceva un addestramento pratico e approfondito sulle procedure di spegnimento e di evacuazione rapida dei locali. Per chi si occupa della sicurezza aziendale, la scelta migliore è fare sempre riferimento a percorsi formativi accreditati a livello locale, in grado di simulare scenari di emergenza reali. Per avere un’idea di come si strutturano le esercitazioni sul campo e le lezioni teoriche di prevenzione, si possono prendere come modello questi corsi antincendio a Torino proposti sul sito gdmsanita.it, un esempio di proposta didattica mirata a preparare gli addetti a gestire i primi focolai all’interno di stabilimenti industriali e complessi logistici nel pieno rispetto delle norme di legge.

Imballaggi, pallet vuoti e ciò che resta fra le corsie

Cartone da avviare al riciclo, film estensibile e bancali in attesa di ritiro finiscono spesso a ridosso delle scaffalature o lungo la corsia che porta a un’uscita di emergenza. La contromisura è soprattutto organizzativa e consiste nel riservare un’area per gli imballaggi vuoti e gli scarti, lontana dalle scaffalature e dalle fonti di calore, stabilendo chi la svuota e quando. Conta anche l’altezza, visto che la merce accatastata fin sotto la copertura può intralciare i rilevatori di fumo e gli impianti di spegnimento.

Perché la ricarica dei carrelli chiede uno spazio a parte

I carrelli elettrici si ricaricano spesso di notte, quando un guasto rischia di essere notato tardi. Le batterie al piombo liberano idrogeno durante la carica, per cui le zone di ricarica vanno ventilate, mentre quelle al litio possono surriscaldarsi fino a prendere fuoco se sono danneggiate o caricate in modo scorretto, rischi che lo studio del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e di ENEA sullo stoccaggio dei sistemi di accumulo al litio esamina lungo l’intero ciclo di vita. La ricarica va quindi fatta in una zona dedicata e separata dai materiali combustibili, e la batteria che ha preso un urto o mostra rigonfiamenti va tolta dal servizio, senza rimetterla in carica finché non è stata controllata.

Chi c’è quando suona l’allarme alle tre di notte

Nei magazzini che lavorano su più turni la squadra di emergenza può esistere sulla carta con nomi diversi da quelli di chi è presente quella notte. Conviene comporla partendo dal calendario dei turni, così che in ogni fascia oraria ci sia almeno un addetto designato, e mostrare a chi arriva il segnale d’allarme, la via d’uscita e il punto di raccolta.

Domande Frequenti (FAQ)

Un magazzino dotato di impianto sprinkler ha comunque bisogno degli addetti antincendio?

Sì. L’impianto aiuta a contenere le fiamme, ma la gestione delle emergenze, con la designazione di chi se ne occupa, resta un obbligo del datore di lavoro. Qualcuno deve comunque dare l’allarme, chiamare i soccorsi e accompagnare i colleghi verso l’uscita.

Dove conviene ricaricare i carrelli elevatori elettrici in un magazzino logistico?

In un’area segnalata e riservata a questo uso, senza bancali né imballaggi intorno. Posizione e distanze si stabiliscono con la valutazione dei rischi e con le indicazioni del costruttore.

In un polo logistico è meglio avere pochi addetti antincendio esperti o formare più lavoratori distribuiti sui turni?

Il numero degli addetti dipende dalla valutazione dei rischi e dall’organizzazione del lavoro. Dove si lavora su più turni è in genere più prudente avere addetti in ogni fascia oraria, con qualche referente esperto che coordini la squadra.

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