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“Non solo professionali, anche umani”: il grazie di una biellese alla polizia

Dopo il raggiro, la Squadra mobile è riuscita a recuperare l’intera refurtiva. La lettera scritta al questore dalla sorella della vittima

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Una cittadina biellese ha scritto al questore Anna Maria Di Giulio per esprimere la propria gratitudine alla Squadra mobile di Biella, intervenuta dopo un raggiro ai danni della sorella. Recuperati tutti i soldi e i gioielli sottratti.

Truffa e furto, la polizia recupera tutto il denaro e i gioielli

Una truffa, un furto e poi il lieto fine grazie al tempestivo intervento della polizia. È la vicenda vissuta da una donna biellese, vittima nei giorni scorsi di un raggiro, conclusosi con il recupero completo di quanto le era stato sottratto: denaro e gioielli.

A raccontare l’accaduto, questa volta, non è un comunicato delle forze dell’ordine, ma una lettera di ringraziamento inviata al questore di Biella da parte della sorella della vittima. Un messaggio nel quale vengono messi in evidenza non soltanto la professionalità degli agenti intervenuti, ma anche l’attenzione e la vicinanza dimostrate nei confronti della donna, rimasta comprensibilmente scossa dall’accaduto.

Nella lettera, la cittadina sottolinea come il risultato sia stato possibile grazie alla «pronta ed efficace azione» del personale della Squadra mobile, che sarebbe già stato in precedenza in grado di individuare il soggetto poi coinvolto nel raggiro, considerandolo potenzialmente pericoloso.

«Recuperata la refurtiva e assistita mia sorella»

La donna ha voluto rivolgere un plauso particolare all’ispettore e agli agenti che hanno seguito l’intervento. «Non solo hanno recuperato la refurtiva, ma hanno assistito e si sono presi cura della situazione di mia sorella», scrive, evidenziando il comportamento degli operatori anche sul piano umano.

Un aspetto che, per la famiglia, ha avuto un’importanza particolare: la vittima, oltre ad aver riavuto tutto ciò che le era stato sottratto, non ha riportato conseguenze fisiche o psicologiche dall’episodio.

«Hanno mostrato un non comune senso del dovere e di vicinanza al cittadino», conclude la mittente, estendendo il ringraziamento anche a nome del marito e della sorella.

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