Cronaca
Investe un ragazzo, ma non è un incidente: tentato omicidio
Poi il padre dell’investitore, arrestato, avrebbe sparato a salve fuori dal pronto soccorso
Investe un ragazzo, ma non è un incidente: arrestato per tentato omicidio. Poi il padre dell’investitore avrebbe sparato a salve fuori dal pronto soccorso.
Investe un ragazzo, ma non è un incidente
Quello che inizialmente poteva appunto sembrare un tragico incidente si è rivelato qualcosa di ben diverso. È stato infatti arrestato per tentato omicidio aggravato il giovane che nella notte tra sabato e 8 e domenica 9 novembre ha investito un uomo davanti al locale “Fallo Facile” di Caresanablot.
Il 22enne, alla guida di un’Audi RS3, avrebbe travolto in retromarcia un 28enne, e urtato in modo più lievo anche un 17enne. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 28enne sarebbe stato investito una seconda volta, quando l’auto è ripartita in avanti per lasciare il luogo dei fatti. E’ ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli: ha un polmone perforato e diverse costole fratturate.
Dai carabinieri in maniera spontanea
Il conducente si era inizialmente allontanato, ma si è poi presentato spontaneamente ai carabinieri di Vercelli accompagnato dal suo avvocato. Questa mattina su disposizione della Procura, i militari della sezione operativa della Compagnia di Vercelli hanno dato esecuzione all’ordinanza di arresti domiciliari emessa dal Gip.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Vercelli, hanno preso avvio subito dopo l’accaduto. Quando alla centrale operativa dei carabinieri sono giunte segnalazioni della persona gravemente ferita e di disordini davanti all’ospedale Sant’Andrea. Proprio lì infatti, poco dopo l’arrivo del ferito, il padre dell’investitore avrebbe esploso alcuni colpi con un’arma finta. Una pistola scacciacani, poi sequestrata dai militari. L’uomo è stato denunciato per minaccia aggravata.
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Spillo
13 Novembre 2025 at 21:14
Alla fine degli anni 70 è stato fatto un referendum sulla pena di morte. Hanno vinto le sinistre e adesso ne paghiamo le conseguenze.