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Infastidiscono i passeggeri e aggrediscono i carabinieri

Ecco chi sono i quattro biellesi arrestati

Capotreno aggredito

Infastidiscono i passeggeri e aggrediscono i carabinieri

Prima hanno infastidito altri passeggeri, poi se la sono presa con i carabinieri, alzando le mani e spintonandoli.
Sono biellesi i quattro giovani arrestati domenica sera sul treno Milano-Torino dai militari della compagnia di Chivasso e della stazione di Verolengo. Dovranno rispondere per presunta violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Si tratta di Donato B., Fedele M., Carmine M. e Antony P., tutti di età compresa tra i 19 e i 22 anni e residenti nella nostra provincia.
I fatti si sono svolti nel pomeriggio. Il gruppo si trovava sul treno diretto a Torino. Probabilmente erano diretti al Kappa FuturFestival, manifestazione musicale torinese che ogni anno richiama giovani da tutta Europa.
Già apparentemente sotto l’effetto dell’alcol, i quattro biellesi avrebbero iniziato a infastidire gli altri passeggeri.
A nulla è servito l’intervento del capotreno e del caposervizio, a loro volta minacciati verbalmente. E’ dunque scattata la richiesta d’aiuto alla Polfer e alla centrale operativa delle forze dell’ordine.
Una pattuglia di carabinieri si è precipitata alla stazione di Chivasso, dove il treno in quel momento si trovava in sosta.
La vista delle divise non ha sortito l’effetto sperato: i quattro ventenni hanno rifiutato di fornire i documenti e si sono scagliati contro i carabinieri.
Per evitare che la situazione sfuggisse di mano e degenerasse, mettendo in pericolo l’incolumità delle altre persone presenti, i militari hanno estratto gli spray urticanti in dotazione e li hanno usati contro di loro.
I quattro aggressori sono stati infine arrestati, mentre i tre carabinieri aggrediti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso per essere medicati.
Lunedì si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto, il giudice del Tribunale di Ivrea Antonio Borretta ha sottoposto tutti e quattro i protagonisti dell’episodio alla misura cautelare dell’obbligo di firma.
Gli avvocati difensori, i legali Andrea Delmastro e Pio Coda, hanno richiesto al giudice un termine a difesa. Le parti si aggiorneranno in ottobre.

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