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Impedisce ai medici di intervenire, arrestato giovane vercellese

I sanitari stavano cercando di prestare assistenza alla madre, ubriaca e coinvolta in una lite con lui

arresto per resistenza

Venerdì scorso la polizia ha arrestato un uomo per resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è iniziato verso le 12, quando alla sala operativa è giunta la richiesta di aiuto di una donna, coinvolta in un lite in casa con il figlio.

La donna non era in grado di riferire l’indirizzo preciso dell’abitazione ma, dopo alcuni minuti, gli uomini della Squadra Volante della Questura di Vercelli, sono riusciti a individuare il luogo esatto della lite.

Giunti sul posto hanno chiesto l’intervento di personale medico in quanto la donna, in evidente stato di ebbrezza, appariva del tutto incontenibile ed era intenta a litigare, oltre che con il figlio, con altri condomini dello stabile.

L’arrivo dei sanitari non è stato gradito dal figlio, che ha cercato in ogni modo di impedire l’intervento dei medici, poneva in essere una
strenue resistenza e cercando di colpire con calci e pugni gli agenti che cercavano di consentire al 118 di operare.

Dopo alcuni minuti, il giovane, un ventiduenne italiano con numerosi precedenti per reati di violenza, è stato immobilizzato e accompagnato in Questura,

La donna nel frattempo è stata condotta all’ospedale, dove i medici hanno deciso di sedarla essendo falliti tutti gli altri strumenti di mediazione.

Il giovane, dopo gli atti di rito, è stato arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e condotto su disposizione del pubblico ministero presso la casa circondariale di Vercelli, in attesa dell’udienza di convalida; questo perché il magistrato ha ritenuto del tutto inidonea la misura degli arresti domiciliari, dato il forte senso di paura che i condomini nutrivano nei confronti del ragazzo.

Il giorno successivo il giudice ha convalidato l’arresto, sottoponendo il ragazzo alla misura cautelare dell’obbligo di firma.

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