Basso BielleseCronaca
Il dolore degli amici per la scomparsa di Simona Foti
Oggi l’ultimo saluto alla titolare del ristorante Rolle di Viverone, morta a soli 54 anni
Non si placa il dolore per la morte di Simona Foti, scomparsa nei giorni scorsi all’ospedale Le Molinette di Torino, a soli 54 anni.
La donna era molto conosciuta nella nostra provincia, in particolare nel Basso biellese, essendo l’apprezzata titolare del ristorante “Rolle” di Viverone.
Familiari e amici le hanno detto addio questa mattina alle 11 nella chiesa parrocchiale di Albiano, ma in tanti in queste ore la stanno ricordando anche sui social network.
“Correva l’anno degli spritz e paperelle… – è l’esordio del bellissimo messaggio pubblicato su Facebook da Jennifer – di quei bagni in piscina a fine servizio che tanto non c’importava quale fosse l’orario… Di quei ‘Jenni fai un gin tonic’, degli spettegolezzi, di quelle cene insieme… di quelle urla in cucina e di quel campanello che nn smetteva mai di suonare. Di quella gente che continuavi a prendere nonostante il ristorante fosse già pieno… Di quei pianti insieme, di quegli abbracci profondi e di quelle risate a scuarciagola… Grazie Simo per avermi dato l’opportunità di far parte di tutto questo e per avermi accolta in casa tua. Mi hai cresciuta come una figlia, mi hai insegnato un mestiere che tanto amavi, mi hai fatto conoscere tante persone belle che ti hanno voluto bene veramente… Eravate la mia seconda casa, la mia seconda famiglia. Io in quella Rolle c’ho lasciato un pezzo del mio cuore, che ora ti stai portando via. Abbiamo passato momenti stupendi che custodirò preziosamente nei miei ricordi. Eravamo felici e non lo sapevamo. Non sarà più la stessa cosa senza di te… La Rolle sei tu! Addio, mia stelin, ora insegna a tutti come sciabolare come solo tu sapevi fare!”.
“Senza parole. Abbiamo sperato tanto che andasse diversamente, ma il destino non ha collaborato – scrive invece Paolo -. Ti ricorderemo sempre come alla Bucunà, al nostro pranzo di nozze, quando chiedevi ad Alex come si faceva per farsi sposare e a me perché lo facevo. E ti ricorderemo in mille altre situazioni che hai condiviso con noi tra i milioni che hai vissuto. Che la terra ti sia leggera amica mia, un abbraccio forte da Alessandra e da me”.
“Nonostante fossimo dello stesso paese, ci siamo conosciuti nel 97/98 a Fontanetto Po’ alla Bucuna’ – la ricorda infine Giovanni -. Io ero al mio primo lavoro e tu sei stata una delle mie “cape”, mi hai insegnato a lavorare… Da allora siamo diventati amici e sei diventata importante per me, mi sei stata vicina, mi hai aiutato, mi hai fatto crescere e quando ero senza lavoro, nonostante fossero anni che non ci vedevamo, mi hai accolto nel tuo ristorante e me ne hai dato uno. Te ne sarò sempre grato, di tutto, sempre. Ti volevo un bene dell’anima e continuerò a volertene all’infinito. La vita non è mai giusta, anzi fa schifo e si porta via le persone sbagliate, mi mancherai tantissimo, sarai per sempre “la mia Simo” e io sarò sempre il “tuo Geo”. Ora riposati , stai serena e rilassati, te lo meriti, ma continua a vegliare su chi ti vuole bene COME SOLO TU SAI FARE. Grazie di “cuore” per quello che hai fatto e per la famiglia allargata che hai creato. Grazie Simo, un giorno ci riabbracceremo”.
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