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Furbetti del bollo auto scoperti e sanzionati

Biellesi nei guai

Furbetti del bollo auto scoperti e sanzionati.

Furbetti biellesi scovati

I proprietari delle vetture erano ormai deceduti da tempo, ma gli eredi continuavano a
sfruttare indebitamente l’esenzione del bollo auto per i portatori di handicap o invalidi.
A scoprire i ‘furbetti’ del bollo sono stati i finanzieri della Sezione Tutela Economia del
Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Biella, nel corso di
un’operazione denominata ‘Bollo Fantasma”.
Dal punto di vista normativo, tale beneficio si applica ai veicoli condotti direttamente dai
disabili o da coloro che provvedono al loro accompagnamento, con limitazione di cilindrata
fino a 2000 cc se con motore a benzina, e fino a 2800 cc se con motore diesel.
Per ottenere l’esenzione bisogna presentare apposita domanda, indicando la targa del
veicolo e presentando la documentazione sanitaria attestante la disabilità. Nel momento in
cui vengono meno le condizioni per aver diritto all’agevolazione (per esempio il veicolo
viene venduto, oppure, come nei casi esaminati dai finanzieri Biellesi, avviene il decesso
del beneficiario), spetta all’interessato (o agli eredi dello stesso) darne tempestiva
comunicazione all’ufficio competente che l’ha concessa.
In particolare, sono state esaminate più di 600 pratiche di esenzione bollo di vetture di
proprietà o in uso a portatori di handicap/invalidi residenti nella provincia laniera.

In 12 casi, alla morte dell’avente diritto, gli eredi non hanno provveduto alla
comunicazione alla Regione Piemonte circa la decadenza dal beneficio e quindi al
versamento della tassa dovuta continuando, così, ad usufruire indebitamente
dell’esenzione.
In quattro casi il decesso dell’invalido era avvenuto da più di 4 anni.
Le situazioni irregolari riscontrate sono state segnalate alla Regione Piemonte – Direzione
risorse finanziarie e patrimonio – di Torino per avviare le procedure di recupero delle
somme dovute, che ammontano ad un totale di circa 5.000 Euro oltre alle sanzioni che
saranno comminate.
L’attività della Guardia di Finanza mira a contrastare le condotte di frode alla pubblica
amministrazione, che sottraggono importanti risorse finanziarie alle casse dello Stato da
destinare ai servizi dei cittadini.

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