CossateseCronaca
Biella ha detto addio ad Alessia Randazzo, morta a soli 43 anni
Anche la Rete Museale Biellese ha ricordato la donna: “Ciao Alessia, grazie per aver fatto parte della nostra storia”
Lessona e Biella hanno salutato per l’ultima volta Alessia Randazzo, deceduta all’età di 43 anni all’ospedale Maggiore di Novara, dove era stata ricoverata in seguito a un aggravamento delle sue condizioni di salute.
Alessia era una figura molto nota e benvoluta in paese e nel Biellese. Lavorava da tempo come collaboratrice scolastica alla scuola media di Lessona.
All’interno dell’istituto scolastico si era distinta per la sua costante disponibilità, la gentilezza e la solarità con cui accoglieva ogni giorno studenti, docenti e personale, diventando un punto di riferimento affettuoso per generazioni di ragazzi e famiglie. La sua dedizione al lavoro e la naturale empatia le avevano fatto guadagnare l’affetto sincero di tutta la comunità scolastica e cittadina.
“La sua scomparsa lascia un grande vuoto in tutti noi”
Anche la Rete Museale Biellese si è stretta con affetto alla famiglia e alle persone care di Alessia Randazzo.
“Ci ha lasciati troppo presto – si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook -. Alessia è stata per tanti anni una preziosa operatrice della Rete, accompagnando i visitatori alla scoperta dei nostri siti con professionalità e passione: aveva lavorato per la Rete al Museo Laboratorio dell’Oro e della Pietra di Salussola (2018-2019), all’Ecomuseo della Vitivinicoltura del Ricetto di Candelo (2021-2022) e a Palazzo Gromo Losa di Biella Piazzo (2023). La sua scomparsa lascia un grande vuoto in tutti noi. Ciao Alessia, grazie per aver fatto parte della nostra storia. A tutta la sua famiglia e a chi le ha voluto bene, il nostro più sincero abbraccio”.
L’addio nella chiesa di San Lorenzo
Il funerale è stato celebrato nei giorni scorsi nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, a Lessona, dove una folla commossa si è stretta ai familiari per l’ultimo saluto.
Un particolare e sentito ringraziamento è stato espresso dai familiari nei confronti del personale medico e sanitario che si è preso cura di Alessia con grande professionalità e umanità. In particolar modo, la famiglia ha voluto ringraziare i medici e gli operatori dei reparti di neurochirurgia e rianimazione dell’ospedale Maggiore di Novara, oltre al reparto di neurochirurgia Gamma Knife dell’ospedale Niguarda di Milano, per le cure prestate durante il ricovero.
Alessia Randazzo ha lasciato il papà Ugo con Adriana e la sorella Camilla, oltre a tutti i parenti, i colleghi, gli amici e le persone che ne conserveranno per sempre il ricordo luminoso e affettuoso.
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