BiellaSport
Biella abbraccia le Ladies Dakar
Tante emozioni e grande partecipazione all’Auditorium Città Studi
Grande successo di pubblico nel pomeriggio di sabato 21 febbraio all’Auditorium di Città Studi a Biella per l’evento “Biella abbraccia le Ladies Dakar”, che ha richiamato numerosi appassionati di MotorSport e tanti cittadini curiosi di conoscere da vicino un’impresa tutta al femminile. Particolarmente significativa la presenza femminile in sala, accorsa per applaudire e ascoltare il racconto di un’avventura capace di unire determinazione, coraggio e passione.
Protagoniste dell’incontro sono state Serena Rodella, Rachele Somaschini e Monica Buonamano, le tre Ladies Dakar che hanno preso parte alla Dakar Rally, portando al traguardo il loro Unimog con un onorevole risultato nella categoria Classic. Un traguardo tutt’altro che scontato, conquistato sul campo da un equipaggio italiano interamente femminile: «Il motivo per cui ho deciso di prendere parte a questa gara è il fatto che l’equipaggio sarebbe stato totalmente femminile, fatto senza precedenti all’interno della Dakar», afferma Monica Buonamano.
Ad aprire il pomeriggio è stato Rudy Briani, che ha introdotto il pubblico alla storia della Dakar, illustrandone nascita, origini ed evoluzione. A seguire sono intervenuti coloro che hanno reso possibile l’impresa grazie al lavoro di preparazione e alle migliorie apportate al camion Unimog: Max di Tecnosport e Alberto Bonino, tra gli ideatori del progetto Ladies Dakar. «Abbiamo avuto l’idea di partecipare a questa corsa e, una mattina, abbiamo chiamato Rudy. Da quella chiamata siamo arrivati a fare qualcosa che prima non sarebbe mai stato pensabile», ha dichiarato Bonino, sottolineando come l’iniziativa sia nata da una visione condivisa e dalla volontà di trasformare un sogno in realtà.
L’ingresso in sala delle Ladies Dakar, in divisa da pilote, ha segnato il momento centrale dell’evento. Il pomeriggio è stato ricco di emozioni, ben visibili nei loro occhi mentre ripercorrevano con sincerità ciò che questa esperienza ha rappresentato. Non sono mancati i racconti dei momenti più difficili, delle sfide affrontate nel deserto e del lavoro di preparazione fisica e mentale necessario per affrontare una competizione tanto impegnativa: «Non è stato semplice: dietro c’è un lavoro molto importante di allenamento, sia mentale che fisico. Bisogna sempre essere concentrate, e la fatica gioca brutti scherzi», ha raccontato Rachele Somaschini.
Serena Rodella ha invece posto l’accento sulla complessità tecnica della sfida: «Io e Rachele non avevamo mai intrapreso una gara simile: nonostante la nostra esperienza, non avevamo mai affrontato questo tipo di terreno e di ostacolo con un camion. Con la macchina è tutto diverso». Ha inoltre sottolineato l’importanza del supporto di tutti coloro che l’hanno seguita, anche da lontano: «Quello che mi ha dato ancora più forza è stato anche il sostegno che ho ricevuto da casa e dal Biellese».
Alle domande dello speaker ufficiale della manifestazione, Stefano Belli — comprese quelle più insidiose su pregi e difetti delle compagne di equipaggio — le Ladies Dakar hanno risposto con grande maturità umana oltre che sportiva, senza mai dare per scontata la portata della loro impresa.
Fondamentale durante la Dakar anche il supporto tecnico della squadra composta da Andrea Cadei, Stefano Sbrana e Marco Valentini, che hanno seguito e sostenuto le pilote durante la gara: «Ci siamo stupiti della forza di queste ragazze. Siamo stati testimoni e parte di risultati straordinari», hanno dichiarato.
Davanti a un auditorium gremito e attentissimo sono saliti in passerella anche nomi storici di quella che fu la Parigi-Dakar: Corrado Pattono, Marino Mutti, Giovanni Bonino e il pluricampione Francesco Perlini, considerato tra i più vincenti al mondo nella categoria camion. Presenti inoltre Stefano Costa, Andrea Giudici e Duilio Lonardi, insieme ad altri protagonisti del fuoristrada, in un simbolico passaggio di testimone tra generazioni unite dalla stessa passione.
Grande interesse ha suscitato anche l’esposizione esterna dei mezzi: l’Unimog delle Ladies Dakar, l’Iveco di Furia Rossa, l’Unimog di Corrado Pattono e un Unimog della Protezione Civile. Tra i veicoli più ammirati, la storica Lancia Stratos di Sandro Munari, icona leggendaria del rally mondiale. Presenti anche Piero Spriano e Piero Sodano, che con una Stratos appositamente preparata furono protagonisti del Safari Rally, condividendo con il pubblico i ricordi di quella straordinaria esperienza.
L’evento si è così confermato un momento di grande partecipazione e passione, capace di unire sport, storia e testimonianze umane, celebrando al meglio lo spirito della Dakar e l’impresa delle Ladies Dakar, autentico orgoglio del MotorSport italiano.
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