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Allestita all’Itis la “Stanza Snoezelen”

Uno spazio multisensoriale progettato per stimolare i sensi in modo controllato e rilassante

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Grande soddisfazione all’ITIS per l’allestimento, completato in questi giorni, di una “Stanza Snoezelen”. Lo spazio multisensoriale progettato per stimolare i sensi in modo controllato e rilassante ad uso di ragazzi con disabilità, disturbi dell’apprendimento o del comportamento.

Allestita all’Itis la “Stanza Snoezelen”

Ubicata in Sede centrale è stata fortemente voluta dal Dirigente scolastico Tiziano Badà. Questa stanza trae origine dal progetto educativo realizzato da due studiosi olandesi negli anni Settanta del secolo scorso.  I giovani si muoveranno in un ambiente dotato di arredi sicuri e flessibili. Dove potranno migliorare la propria concentrazione attraverso la stimolazione di quattro dei cinque sensi.
È il nome stesso della stanza a illustrarne la funzione. Il termine “Snoezelen” – creato dalla fusione di due verbi della lingua olandese -, significa infatti “esplorare e rilassarsi”, riflettendo l’idea che sta alla base delle stanze multisensoriali, quella cioè di creare un ambiente dove la persona può esplorare sensorialmente in modo sicuro e al contempo rilassarsi.
La stanza è infatti dotata di illuminazione soffusa e modulabile (luci colorate, fibre ottiche, proiezioni visive), suoni e musiche rilassanti per stimolare l’udito in modo graduale, stimoli tattili forniti da tessuti, oggetti morbidi, superfici da toccare, fino ai profumi per agire sulla stimolazione olfattiva.

In pratica si tratta di un ambiente controllato, dove la persona può vivere un’esperienza sensoriale positiva e rilassante, stimolando i sensi senza essere sovraccaricata. Uno spazio ideale dove perseguire più obiettivi, come ridurre ansia e stress, migliorare l’attenzione, favorire l’esplorazione sensoriale e sostenere lo sviluppo emotivo e relazionale.
Proprio per l’importanza di questo strumento educativo, uno spazio Snoezelen è stato realizzato, in forma ridotta, anche nella succursale di Città studi. “L’allestimento di questi due luoghi dedicati costituisce un atto dovuto da parte della scuola” – afferma il preside Badà – “nei confronti degli allievi con disabilità e dei loro bisogni educativi. Queste strutture non potevano infatti mancare nell’Istituto scolastico più grande del Biellese.”

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