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Vendemmia produzione in calo ma la qualità è tra ottimo ed eccellente

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Vendemmia produzione in calo ma la qualità è tra ottimo ed eccellente

La vendemmia 2019 in Piemonte ottiene quattro stelle pur essendo più avara di uva rispetto al 2018, con un calo stimato del 15% in ettolitri rispetto all’anno precedente. Un 2019 vitivinicolo che si classifica tra l’ottimo e l’eccellente, nonostante sia stata l’ annata dei record meteorologici: dall’anticipo del germogliamento legato all’andamento record caldo e asciutto dell’inverno alla super escursione termica nel mese di marzo, dal ritorno di freddo storico a maggio inoltrato alle punte estreme di temperature massime di fine giugno. I dati dell’annata 2019 sono stati presentati il 2 dicembre ad Acqui Terme da Regione Piemonte e Vignaioli Piemontesi.

“Occorre essere consapevoli che abbiamo un territorio dalle infinite potenzialità, di grande bellezza ma anche di estrema fragilità che dobbiamo gestire, preservare e tutelare nel miglior modo possibile.- E’ l’analisi dell’ assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Marco Protopapa – Le ultime avversità atmosferiche hanno messo in risalto molte criticità del nostro territorio: dobbiamo trovare soluzioni per incentivare il ritorno a una manutenzione puntuale dei terreni specie di quelli non più interessati da colture onde prevenire gravi danni strutturali che rovinano i raccolti e che richiedono poi enormi impegni economici per i ripristini”.

Il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio aggiunge: “Tutto gira attorno a tre temi: sostenibilità, reddito, dimensioni. Sostenibilità è il grande tema di oggi e del futuro, a cui è collegata la fondamentale gestione del territorio che è sempre stata fatta dai nostri viticoltori. Ma se non garantiamo loro il reddito minimo per sopravvivere, i risultati sono quelli che abbiamo visto con il maltempo delle ultime settimane: smottamenti, frane, allagamenti. Altra riflessione va fatta sulle dimensioni delle aziende vitivinicole piemontesi. Piccolo è bello, ma ci limita. Non abbiamo la capacità di fare massa, né investimenti economici”.

Le aziende vitivinicole in Piemonte sono circa 18.000 su 67.000 totali, mentre gli ettari vitati sono in crescita e hanno raggiunto quota 44.667.  Per l’annata 2019 la produzione di vino ad oggi è stimata in oltre 2,2 milioni gli ettolitri dichiarati (-15% sul 2018) ma il bilancio finale si potrà fare solo dopo il 15 dicembre, data in cui si chiudono le denunce di vendemmia. In Italia la produzione è stata intorno ai 46 milioni di ettolitri (-16% sul 2018). Risulta soddisfacente la qualità del vino, secondo le analisi e valutazioni svolte costantemente dal servizio tecnico di Vignaioli Piemontesi. Il risultato migliore è per l’Arneis, vicino all’eccellenza con quattro stelle e mezzo, a cui segue il Nebbiolo di Langhe e Roero e dell’Alto Piemonte, Ruché, Grignolino, Favorita, Chardonnay che si aggiudicano 4 stelle. Gli altri vitigni si collocano nella sfera del buono/discreto.

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