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Truffe a Biella e Zubiena: la polizia arresta tre persone

Allerta rimane alta sul territorio. Vengono presi di mira gli anziani

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cocaina nascosta nell'auto a noleggio

Truffe a Biella e Zubiena: la polizia arresta tre persone.

Truffe a Biella e Zubiena: la polizia arresta tre persone

Prosegue senza sosta l’impegno della Polizia di Stato nel contrasto ai reati contro le fasce più vulnerabili della popolazione. Il 14 luglio 2026, due distinte operazioni sul territorio piemontese hanno portato all’arresto di tre persone, ritenute responsabili di truffe basate sulla nota e insidiosa tecnica del “falso appartenente alle Forze dell’Ordine”.

La prima operazione è scattata in mattinata a Zubiena. Gli agenti della Squadra Mobile, insospettiti dall’atteggiamento di due persone a bordo di un’auto, hanno avviato un servizio di osservazione e pedinamento. Nel frattempo, una donna anziana residente in zona veniva contattata al telefono da un sedicente finanziere che le chiedeva di preparare denaro e gioielli per finti accertamenti giudiziari. Quando una complice si è presentata alla porta di casa, la vittima, insospettita, ha chiesto i documenti e ha minacciato di chiamare il 112. La truffatrice è fuggita, ma è stata subito bloccata dai poliziotti insieme al complice rimasto in auto. Entrambi sono stati arrestati in flagranza e per loro è scattato l’obbligo di dimora in provincia di Napoli.

Nel pomeriggio, a Biella, si è consumato un episodio analogo basato sullo stratagemma del finto incidente stradale capitato a un familiare. Una donna, ingannata dal tono urgente e allarmante del telefonista, ha consegnato i propri preziosi a un giovane presentatosi a casa sua. L’allarme immediato al 112 ha però permesso agli agenti di pattugliare rapidamente il centro cittadino e individuare un giovane straniero che stava per lasciare la città. Addosso aveva l’intera refurtiva, subito restituita alla vittima. L’uomo è stato arrestato e sottoposto all’obbligo di firma.

Questi episodi dimostrano quanto sia cruciale la tempestiva segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112. La Polizia di Stato rinnova l’invito a diffidare di chiunque chieda denaro o preziosi al telefono, consigliando di interrompere subito la chiamata in caso di dubbi.

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