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Telecamere all’asilo nido: tutela sia per i bambini che per il personale

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Telecamere all’asilo nido: tutela sia per i bambini che per il personale

E’ destinato a salvaguardare la serenità dei bambini. Ma rappresenta uno strumento di tutela anche per il personale. Gattinara è tra le prime città italiane ad aver installato un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso nel nido comunale. La decisione è passata dall’avallo dell’Autorità garante per l’infanzia e per l’adolescenza, in base alle proposte di legge per prevenire e contrastare maltrattamenti e abusi negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. «Insieme alle nostre brave maestre – commenta il sindaco Daniele Baglione – abbiamo colto immediatamente l’opportunità e abbiamo installato alcune telecamere nel nostro asilo nido, questo a tutela di tutti, bambini, genitori e personale che lavora nella struttura. Un modo per dare serenità all’utenza e al nostro personale».

Gli altri progetti

Il nido di Gattinara è all’avanguardia in diversi settori, come ad esempio con il Progetto matematica. Si tratta di una sperimentazione avviata, ormai da qualche anno, a Gattinara con l’Università di Padova. «Il nostro personale – aggiunge Baglione – si è sempre distinto per la programmazione educativa e per la professionalità».
Le riprese video verranno attivate nei prossimi giorni. Attualmente infatti il Comune sta acquisendo tutti i consensi previsti dalla legge, in particolare per quanto riguarda il divieto di utilizzo delle immagini per fini diversi da quelli relativi alla sicurezza dei bambini e del personale.

Diversi strumenti

«Ovviamente la videosorveglianza è un valido strumento di prevenzione e di contrasto – precisa Baglione -, che comunque va affiancato ad altre misure. Sono molto contento di aver tradotto in realtà nella città una proposta di legge di cui si parla da molto tempo e che ritengo di fondamentale importanza. Se questo sistema fosse stato introdotto negli anni passati, probabilmente si sarebbero potuti evitare molti drammi a carico dei bimbi e delle loro famiglie. Drammi che troppo spesso vengono raccontati a fatti ormai accaduti».

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