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Sul fronte dell’incendio per 12 ore, poi il gesto che li commuove: «Grazie»

Dopo una giornata trascorsa tra fiamme, fumo e terreni difficili, i volontari si sono fermati in un bar prima di rientrare. La barista ha annunciato loro che il conto era già stato pagato. Il racconto e l’emozione di Giacomo Moscarola su Facebook

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Dodici ore sul fronte dell’incendio, tra fiamme, fumo, caldo e terreni difficili. Poi, al termine del turno, una sosta in un bar di Coggiola per bere qualcosa prima di rientrare. Ed è proprio lì che è arrivato un gesto semplice, ma capace di lasciare il segno.

A raccontarlo è Giacomo Moscarola, assessore del Comune di Biella e volontario Aib, da giorni impegnato insieme agli altri volontari nelle operazioni per contrastare il vasto incendio che sta interessando la Valsessera.

«Oggi, dopo 12 ore di turno, eravamo stanchi. Davvero stanchi», racconta Moscarola in un post pubblicato sui social. Scendendo dal bosco, prima di rientrare, il gruppo si è fermato in un bar di Coggiola. Quando è arrivato il momento di pagare, però, la sorpresa.

La barista ha spiegato ai volontari che non avrebbero dovuto pagare nulla. Lei, una parrucchiera e altre persone del paese avevano infatti organizzato una colletta per offrire qualcosa da bere e da mangiare a chi era impegnato sul fronte dell’incendio.

Un gesto inatteso che ha emozionato i volontari. «Ci siamo quasi sentiti in imbarazzo, perché non ci aspettavamo nulla», scrive Moscarola. Ma proprio quel piccolo gesto, dopo una giornata di lavoro così impegnativa, ha avuto un significato molto più grande del valore di un caffè, di una bibita o di qualcosa da mangiare.

«Vi vediamo. Sappiamo quello che state facendo»
Dietro quelle ore trascorse sul fronte, ricorda Moscarola, ci sono persone che mettono a disposizione della comunità il proprio tempo, le proprie energie e anche il proprio riposo.

«Perché dietro una divisa, dietro un casco, dietro quelle 12 ore passate a lavorare sul fronte dell’incendio, ci sono persone. Persone che hanno famiglie, lavoro, stanchezza… e che scelgono comunque di esserci».

La colletta organizzata a Coggiola è stata quindi interpretata come un modo per dire semplicemente grazie. «Non era solo per un caffè, una bibita o qualcosa da mangiare. Era un modo semplice e bellissimo per dirci: “Vi vediamo. Sappiamo quello che state facendo. Grazie”».

Da qui il ringraziamento di Moscarola alla barista, alla parrucchiera e a tutte le persone di Coggiola che hanno partecipato alla colletta.

Intanto, però, sul fronte dell’incendio la battaglia continua. «L’incendio ancora non vuole arrendersi. Noi nemmeno», conclude il volontario. «Finché ci sarà bisogno, saremo lì».

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