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Sergio, un sardo errante che ora ha messo radici a Biella

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Dopo aver finito il percorso di studi della scuola dell’obbligo, a 15 anni, Sergio Casu, per due anni va a fare il falegname come garzone di bottega per imparare l’antica arte dei “menusieri” . Altri due a fare l’elettricista e altrettanti da operaio presso la Pettinatura Biellese, quindi partenza per Londra, al rientro va in Sardegna per una lunga stagione, in seguito decide di partire per il Messico.

Dopo aver finito il percorso di studi della scuola dell’obbligo, a 15 anni, Sergio Casu, per due anni va a fare il falegname come garzone di bottega per imparare l’antica arte dei “menusieri” . Altri due a fare l’elettricista e altrettanti da operaio presso la Pettinatura Biellese, quindi partenza per Londra, al rientro va in Sardegna per una lunga stagione, in seguito decide di partire per il Messico.
Al ritorno una breve parentesi a Milano, per poi andare a Pesaro e dopo ancora nella sua amata Sardegna per un’altra fantastica stagione.
Figlio di Baingio Casu di Osilo e Daniela Sanvido di Cesiomaggiore provincia di Belluno, Sergio rientra a Biella per lavorare come cameriere e, dopo 7 anni, decide di aprire un locale “Bar da Sergio”nella centralissima via Gramsci, 12 con il suo dehors, l’accogliente spazio esterno ai bordi della zona pedonale del centro cittadino.
Il “bar da Sergio” si è caratterizzato anche dagli aperitivi sardi e i fiumi di Ichnusa e per l’amore verso la propria terra sarda.
A breve, con l’ampliamento e la nuova risistemazione dei locali, vini e liquori di Sardegna, associati a prodotti dell’enogastronomia sarda piemontese  troveranno giusta collocazione, trasformando il “Bar da Sergio”, in “Enoteca bar da Sergio”.

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