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Sandigliano dà le rotonde in “adozione”

Pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di sponsor privati a cui affidare la gestione, la riqualificazione e la manutenzione ordinaria delle aree verdi cittadine

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Sandigliano rotonde

Una sinergia strategica tra l’amministrazione pubblica e il tessuto produttivo locale per garantire il decoro urbano, valorizzare gli ingressi del paese e, contemporaneamente, alleggerire il bilancio municipale e garantire la massima cura alle rotonde di Sandigliano.

Rotonde in “adozione”, il progetto dell’amministrazione di Sandigliano per affidarle a sponsor privati

È questa la rotta tracciata dall’amministrazione comunale, che ha ufficialmente pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di sponsor privati a cui affidare la gestione, la riqualificazione e la manutenzione ordinaria delle aree verdi cittadine.
Al centro del provvedimento c’è, in prima battuta, la rotatoria che si trova all’intersezione tra via Antonio Gramsci e via Cesare Battisti, uno degli snodi viari più trafficati e visibili per chi accede al centro abitato.

Il Comune ha scelto di non tagliare sui servizi di manutenzione, ma di co-progettarli insieme alla cittadinanza attiva e al mondo delle imprese. L’obiettivo gestionale è duplice: da un lato si assicura un livello di cura eccellente per un punto nevralgico del paese, dall’altro si sollevano le casse comunali da costi fissi legati al giardinaggio e alla pulizia, potendo così dirottare quelle risorse su altre priorità della comunità.

Il bando

Il bando si caratterizza per una forte apertura inclusiva. Può infatti presentare la propria candidatura una vasta platea di soggetti giuridici: imprese individuali, società di capitali, cooperative, consorzi ditte artigianali, istituti di credito, operatori commerciali e persino associazioni senza scopo di lucro che vogliano legare il proprio nome alla cura del territorio.

Chi si aggiudica la sponsorizzazione dovrà farsi carico a proprie spese della manutenzione e della pulizia della rotonda

Chi si aggiudicherà la sponsorizzazione dovrà farsi carico, interamente a proprie spese, di un pacchetto completo di interventi quali: taglio regolare dell’erba e rimozione delle infestanti, potatura e monitoraggio di alberi, arbusti e siepi, rimozione dei rifiuti e dei residui portati dal vento o dal traffico. Eventuale messa a dimora di nuove essenze arboree o floreali in sostituzione di quelle in cattive condizioni.

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2 Commenti

1 Commento

  1. Sonia Ganz

    16 Agosto 2026 at 18:59

    Prima spendono per farle, poi nemmeno i cantonieri sono mandati a tagliar l’erba, ma questa provincia e’ proprio tutta una telenovela….mi spiace non si possa scrivere cio’ che penso…

  2. steap63

    16 Agosto 2026 at 20:45

    Ma che c’entra la provincia…. mica tutti i comuni hanno fatto questa scelta. La cosa certa è che un buon 70% sono rotonde ridicole che non andavano fatte e soprattutto sono palesemente irregolari nel momento in cui ci sono piante e siepi che ostacolano la visuale e quindi diventano pericolose.Mi pare che il codice della strada le regolamenti.Ma i vari uffici tecnici e altri enti competenti che fanno? si sono posti il problema? meglio far finta di nulla….

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