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Quattrocento educatori al convegno “Trame di diritti”

L’evento ha portato in città professionisti e studiosi provenienti da tutta Italia

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Si è concluso con una partecipazione ampia, competente e profondamente coinvolta il convegno “Trame di Diritti – Educare è tessere possibilità future”, promosso dal Coordinamento Pedagogico Territoriale del Territorio di Biella, in collaborazione con il Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, che ha portato in città professionisti, amministratori e studiosi provenienti da tutta Italia.

Due giornate intense che hanno confermato quanto il tema dei diritti dei bambini sia oggi centrale e non più rimandabile, chiamando in causa l’intera comunità educante.

I numeri restituiscono con chiarezza la portata dell’’iniziativa:

  • circa 400 professionisti dell’educazione presenti nella giornata di sabato presso Città Studi, con un auditorium quasi completamente esaurito;
  • 8 laboratori pomeridiani sold out in pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni;
  • circa 80 tra amministratori, dirigenti e decisori pubblici presenti nella giornata di venerdì.

Una partecipazione trasversale che ha reso possibile un confronto reale tra livelli diversi di responsabilità: chi definisce le politiche, chi le coordina, chi le rende vive ogni giorno nei servizi.

Relatori di alto profilo da tutta Italia

Il convegno ha ospitato studiosi, pedagogisti ed esperti di rilievo nazionale, portatori di esperienze e visioni capaci di alimentare un pensiero educativo contemporaneo.

Tra le presenze, figure come Aldo Garbarini, Aldo Fortunati e Alessia Rosa, insieme a numerosi altri relatori provenienti da diverse regioni italiane, hanno contribuito a costruire un confronto di alto valore professionale e culturale.

Ad aprire i lavori della prima giornata sono stati l’Assessore all’Istruzione Livia Caldesi, insieme al Sindaco Marzio Olivero, al Vice Presidente di ANCI Piemonte Francesca Delmastro e a Teresa Cavarretta, in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico, sottolineando con chiarezza il ruolo politico e strategico dell’investimento sull’infanzia. Un’apertura che ha collocato il convegno non come evento isolato, ma come parte di una visione pubblica più ampia.

Il ruolo del Coordinamento Pedagogico Territoriale

Il convegno rappresenta l’espressione concreta del lavoro del Coordinamento Pedagogico Territoriale, di cui Biella è Comune capofila, assumendo una responsabilità significativa di guida e orientamento per il sistema integrato 0–6.

Un ruolo che si è tradotto in una proposta formativa solida e coerente, costruita grazie al lavoro di équipe guidato da Claudia Ottella, presidente del CPT, insieme a un gruppo di referenti dei nidi e delle scuole dell’infanzia che ha dimostrato competenza, visione e capacità organizzativa di alto livello.

Unapertura che ha dato voce ai bambini

Ad aprire entrambe le giornate è stato un momento fortemente simbolico e politico: un filmato con le voci dei bambini, che hanno dato vita alla “Dichiarazione politica ed educativa dei diritti”.

Non un documento formale, ma una presa di parola che richiama con forza la responsabilità degli adulti.

Un passaggio netto: i diritti dei bambini non sono un principio astratto, ma un impegno che chiede coerenza nelle scelte educative, nei contesti e nelle politiche.

Un territorio che si muove

“Trame di Diritti” ha reso visibile ciò che accade quando una comunità educativa si attiva davvero: si genera movimento, si costruiscono alleanze, si definiscono traiettorie comuni.

Il richiamo alla tradizione tessile biellese non è rimasto simbolico: in queste due giornate si è costruita una trama reale, fatta di relazioni, responsabilità condivise e visioni che tengono insieme il presente e il futuro.

“Il valore di queste giornate va ben oltre il convegno – dichiara l’assessore all’Istruzione, Livia Caldesi – da qui si apre una fase nuova che coinvolge servizi, coordinamenti, amministrazioni e cittadini. Ritengo che educare significa investire concretamente sul futuro, mettendo al centro i bambini e sostenendo le famiglie. È una scelta culturale e politica che ci chiama tutti a una responsabilità chiara e condivisa”.

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