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Pozzolo (Fn): “Sospensione della carcerazione per Roggero”

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Un forte appello politico e umanitario scuote il dibattito pubblico intorno al “Caso Roggero”, la vicenda del gioielliere di Grinzane Cavour condannato per aver reagito a una rapina. Attraverso una nota diffusa dall’agenzia Adnkronos, l’onorevole Emanuele Pozzolo di Futuro Nazionale chiede un intervento tempestivo da parte delle autorità giudiziarie per evitare l’ingresso in carcere dell’uomo.

Al centro della richiesta c’è l’istanza di sospensione dell’ordine di carcerazione per Mario Roggero, attualmente al vaglio del Magistrato di Sorveglianza. L’appello invoca una valutazione immediata che sappia coniugare la rigidità della norma con i principi costituzionali di umanità.

Le motivazioni dell’appello: “Prima di tutto un uomo non protetto”

Il testo diffuso sottolinea la complessa parabola umana e sociale dietro al fascicolo giudiziario, ponendo l’accento sulle responsabilità pregresse delle istituzioni:

“Mario Roggero è prima di tutto un uomo che lo Stato non è riuscito a proteggere. Per anni ha subito rapine e violenze senza ricevere quella sicurezza che ogni cittadino ha il diritto di pretendere.”

Secondo i promotori dell’iniziativa, una risposta puramente sanzionatoria rischierebbe di apparire “distante dalla percezione di giustizia e dalla concreta realtà dei fatti”, trasformando la figura del gioielliere, agli occhi di una larga fetta dell’opinione pubblica italiana, in una vittima due volte: prima della criminalità e poi della macchina statale.

Un uomo di 72 anni: l’appello alla sensibilità giuridica

La richiesta punta a far prevalere una sensibilità giuridica e umana, ricordando che dietro i tecnicismi processuali si trova un uomo di 72 anni e una famiglia profondamente segnati da una vicenda che ha scosso la coscienza collettiva dell’intero Paese.

La nota si conclude con un monito perentorio alle istituzioni, affinché la richiesta di sospensione non cada nel vuoto e venga esaminata con la massima urgenza: “Lo Stato non può abbandonarlo una seconda volta”.

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1 Commento

1 Commento

  1. Bb68

    17 Luglio 2026 at 18:03

    il bere fa male e si vede quando spari per strada non è legittima difesa è volontà di uccidere siete degli ipocriti chi ha sparato a capodanno e parla dovrebbe solo fare silenzio

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