Attualità
Ponte di Biella chiuso: Futuro Nazionale ha la soluzione
“Un tavolo tra pubblico e privato ed entrate scaglionate al lavoro”
ode chilometriche, clacson spiegati, appuntamenti saltati e tempi di percorrenza sistematicamente raddoppiati. Da quando la chiusura al traffico del ponte della tangenziale è diventata realtà, Biella si è risvegliata stretta in una morsa viaria che non concede tregua. Quella che doveva essere una gestione ordinaria dei flussi si è trasformata in un’emergenza quotidiana che sta mettendo a dura prova la pazienza di cittadini, pendolari e, non ultimo, il tessuto produttivo ed economico locale.
Nelle ore di punta, le principali arterie cittadine si trasformano in veri e propri imbuti. Davanti a questa paralisi, il dibattito politico e sociale si accende. A intervenire con decisione e con una proposta tanto drastica quanto pragmatica è il Comitato di Biella di Futuro Nazionale, che lancia un appello chiaro a istituzioni, industrie e uffici pubblici: cambiare gli orari per salvare la città dal collasso.
L’analisi del blocco: “Equilibri saltati”
L’analisi della situazione attuale non lascia spazio a interpretazioni bucoliche. La rete stradale biellese, già caratterizzata da storiche criticità strutturali, non ha retto l’onda d’urto della deviazione del traffico della tangenziale.
“La chiusura del ponte ha fatto saltare i già precari equilibri del traffico biellese”, dichiara senza giri di parole Guido Dellarovere, esponente di Futuro Nazionale. “Non possiamo permettere che la città rimanga ostaggio del caos stradale per settimane. Davanti a un problema straordinario servono soluzioni straordinarie, ma soprattutto pratiche e a costo zero.”
L’allarme di Dellarovere intercetta l’esasperazione di migliaia di automobilisti che ogni mattina si riversano in città. Il rischio concreto è che il danno d’immagine e logistico si traduca in un danno economico pesante per le aziende del territorio, con merci bloccate e ore di lavoro perse nel traffico.
La proposta: Orari scaglionati contro l’effetto imbuto
Inutile aspettare la fine dei cantieri – i cui tempi fisiologici rischiano di essere lunghi – senza fare nulla. La ricetta proposta da Futuro Nazionale punta tutto sulla flessibilità strutturale e sulla collaborazione strategica tra il settore pubblico e quello privato. L’obiettivo? Lo scaglionamento intelligente degli ingressi al lavoro.
Come funziona la strategia “Spalma-Traffico”
La congestione stradale non è costante, ma si concentra quasi interamente in due o tre fasce orarie cruciali della giornata (la cosiddetta “ora di punta”). La soluzione più immediata ed efficace, secondo il Comitato, è diluire questo flusso agendo sui vettori temporali:
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Differenziazione dei turni: Chiedere al mondo industriale, della produzione e del terziario di adottare orari d’ingresso differenziati per i dipendenti.
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Flessibilità di 30-45 minuti: Posticipare o anticipare l’inizio dei turni e l’apertura degli sportelli anche solo di mezz’ora permetterebbe di “spalmare” il picco di auto sulle strade.
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Impatto immediato: Riduzione drastica delle code senza bisogno di investimenti infrastrutturali.
Un tavolo di regia tra pubblico e privato
Per trasformare questa idea in realtà, Futuro Nazionale Biella chiede l’attivazione immediata di un tavolo di confronto rapido che veda seduti allo stesso tavolo:
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La Pubblica Amministrazione e il Comune (nel ruolo di registi e coordinatori).
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Le associazioni di categoria, in primis l’Unione Industriale Biellese.
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Le rappresentanze sindacali.
Una misura di questo tipo rappresenterebbe un segnale di forte maturità, flessibilità e resilienza da parte di un territorio che non si arrende all’emergenza ma sa fare squadra.
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Bb68
19 Giugno 2026 at 17:31
della rovere torni nel sarcofago le invenzioni sono finite, prendete voti solo da pagliacci come voi non siete credibili non avete storia , il nulla se le sembra una buona idea prima di metterla in atto la tangenziale sarà finita
Sonia
19 Giugno 2026 at 18:47
il solito discorso da politici, nessuno che chieda al comune : chi doveva controllarè i lavori ?? lui ??? chiedeteci i danni poi mandatelo via . PUNTO.
Giantax
19 Giugno 2026 at 21:05
Ma questo signore nonci aveva lasciati? spero non gli paghiate gli interventi, peraltro non richiesti
Luigi
19 Giugno 2026 at 21:21
Concetti discutibili ma quando la situazione si potrebbe trovare, i lavori saranno finiti, Non. È come dare la caccia ai cinghiali.
Emerson
20 Giugno 2026 at 12:06
non c’è bisogno di insultare, è una proposta buona, sarebbe da mettere in pratica subito, non risolve il problema, ma lo riduce ……
Bb68
20 Giugno 2026 at 17:33
l’unica cosa che può ridurre il problema è UN GELATO Al LiMoNe, futuro nazionale l unica cosa che può fare si metta agli angoli delle strade a distribuire ghiaccioli, perché per il resto tanto fumo ma senza arrosto
Luigi
20 Giugno 2026 at 21:23
Proposta già presentata alla scorsa lavorazione sul ponte, le aziende per circa 2 mesi di disagi per gli utenti, non possono programmare turni diversi per un periodo così corto, probabilmente chi lo propone non ha nessuna idea delle programmazioni aziendali. Oppure vuole esporre idee idioti per far parlare del suo nuovo partito. Che Dio li aiuti.
steap63
21 Giugno 2026 at 7:50
Speriamo che almeno Dio non perda tempo ad ascoltare questi politici che fanno solo inutile propaganda…. i tavoli di concertazione per programmare e proporre qualsiasi cosa andrebbero fatti prima. Mi sembra strano poi che nessuno sapesse dei lavori…. mah
Disgustato
21 Giugno 2026 at 20:22
Ci mancava un’altra eccellenza in Passato Nazionale.. Sto giro a elargire aria fritta per ricordarci della loro esistenza.
Chissà se magari può anche pagare qualcuno per guardarmi i figli o dare un mano a mia moglie con le incombenze domestiche post-lavoro, nella differenza di orario scaglionato durante la quale sarò ancora a lavoro.
difficoltà personali a parte, questi hanno una minima idea di come funzioni un’impresa?