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Orso Blu, cassa integrazione prorogata fino a dicembre

Boccata di ossigeno per i 137 lavoratori della cooperativa sociale

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Orso Blu, cassa integrazione prorogata fino a dicembre. Una boccata d’ossigeno per i 137 lavoratori della cooperativa sociale Orso Blu. Tutti a rischio licenziamento dopo la decisione di Hermes Fulfilment, società del gruppo tedesco Otto Group, di interrompere la commessa che garantiva loro il lavoro.

Orso Blu, cassa integrazione prorogata

Secondo quanto stabilito nell’accordo del 15 luglio, l’ammortizzatore sarebbe dovuto terminare alla fine di settembre. La proroga consente dunque di guadagnare altri tre mesi, ma lascia ancora aperta la questione del futuro occupazionale. La conferma del rinnovo è arrivata al termine dell’incontro di venerdì a Torino tra i sindacati e la Regione Piemonte. Come spiegano Stefano Martinotti e Marcello Onnis della Filcams Cgil, Nicoletta Fabbian della Nidil Cgil e Mauro Orsan e Antonio Di Maio della Uiltucs.

«L’incontro a Torino con la Regione ha portato alla proroga della cassa integrazione dei lavoratori di Orso Blu fino al prossimo mese di dicembre. La Regione ha comunicato, inoltre, che si farà parte attiva per una serie di politiche sociali nei confronti dei lavoratori. che potranno svolgere corsi professionalizzati per possibili riqualificazioni e ricollocazioni».

«Ci è stato comunicato anche un impegno da parte di Hermes nei confronti della cooperativa Orso Blu – proseguono i sindacalisti -. Senza però specificare in che termini lavorativi e soprattutto con quali tempi».

Non è la soluzione

«La proroga della cassa integrazione rappresenta un importante risultato per i lavoratori e le lavoratrici – sottolineano i sindacati -. Ma non rappresenta certo la soluzione definitiva della crisi industriale annunciata l’estate scorsa. Siamo inoltre rammaricati che Hermes del Gruppo Otto, di cui fa parte la Bon Prix, si ostini a non accettare un dialogo con i sindacati. Che legalmente e democraticamente rappresentano gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici in tutte le sedi».

«Per l’ennesima volta Hermes non si è presentata al tavolo unitario in Regione. In questo senso auspichiamo – e così concludono – che la politica, a tutti i livelli, faccia di più e meglio, nella mediazione con l’azienda. Affinché accetti un dialogo costruttivo e aperto a tutte le forze sociali, politiche e sindacali del territorio. Le organizzazioni sindacali faranno in modo che Hermes partecipi presso il Ministero del Lavoro ai prossimi tavoli sulla crisi industriale».
LEGGI ANCHE: Orso blu di Valdengo: Hermes diserta gli incontri

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