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Maestra dell’asilo accusata di maltrattamenti

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«La scuola dovrebbe essere un posto sicuro dove lasciare i propri figli, invece ci sono sempre più casi in cui, soprattutto su bambini piccoli, vengono usate violenze».

C’è profonda amarezza nelle parole del papà biellese di un bambino coinvolto, che preferisce mantenere l’anonimato.

Una maestra di un asilo vercellese, infatti, è accusata di presunti maltrattamenti sui bambini dei quali si sarebbe dovuta prendere cura. A portare avanti l’indagine, iniziata nel febbraio del 2020 poche settimane prima del lockdown, sono stati gli agenti della Squadra Mobile della questura di Vercelli, coordinati dalla Procura della Repubblica. Gli accertamenti, anche a causa della pandemia, hanno richiesto parecchio tempo, soprattutto per via delle numerose chiusure degli istituti che si sono susseguite nel corso dei mesi. Nel tempo, però, secondo le conclusioni alle quali sono giunti gli inquirenti, il comportamento della maestra indagata non sarebbe cambiato. Nei giorni scorsi è stata notificata la chiusura delle indagini preliminari.

«L’indagine – racconta il papà biellese – è iniziata da febbraio 2020 su segnalazione di una famiglia di un bambino. Sono state installate le telecamere. Purtroppo a causa Covid è stata sospesa l’attività in presenza, ma con l’inizio del nuovo anno scolastisco, con cui ancora nuovi alunni sono entrati a far parte della classe coinvolta, sono stati registrati numerosi casi di schiaffi, sberle, strattonamenti, sculacciate, scappellotti. Un bimbo è stato trascinato per il corridoio, un bambino è stato spogliato davanti a tutti e cambiato senza lavarlo, i fatti sono stati molteplici e ripetuti, alcune volte gli schiaffi erano cosi forti da far singhiozzare il bambino. I bambini coinvolti sono una decina, tutti di età compresa tra i 3 e i 5 anni, quindi impossibilitati a difendersi».

«Questi fatti – sottolinea ancora – avvenivano davanti agli altri bambini che assistevano alle violenze ripetute. Tutti questi avvenimenti sono documentati da riprese video».

Questi episodi hanno portato la Procura a chiedere e ottenere una misura cautelare a carico della maestra accusata di maltrattamenti, che per il momento è stata inibita dall’insegnamento.

«Sarebbe ora – commenta in conclusione – di mandare avanti la legge che si è bloccata e installare le telecamere negli asili e nei centri anziani».

Immagine di repertorio

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