AttualitàBiellese Orientale
La crisi occupazionale dell’Orso Blu di Valdengo in Regione
Intervento della consigliera regionale Verzella
La consigliera regionale Emanuela Verzella presenterà un question time in Consiglio regionale per chiedere un intervento urgente della Regione sulla crisi occupazionale che sta investendo la cooperativa Orso Blu di Valdengo, dopo la decisione di Hermes Fulfilment, società del gruppo tedesco Otto Group, di interrompere la commessa che garantiva lavoro a 137 persone.
«Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie, storie di lavoro e di inclusione sociale. E proprio per questo la vicenda di Valdengo è ancora più difficile da accettare. Da una parte abbiamo una multinazionale che nell’ultimo esercizio ha registrato utili netti per 312 milioni di euro, quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente; dall’altra 137 lavoratrici e lavoratori che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro da un giorno all’altro. È un contrasto che interroga tutti noi sul significato della responsabilità sociale d’impresa».
La consigliera sottolinea come la realtà di Orso Blu abbia rappresentato negli anni non soltanto un presidio occupazionale, ma anche un importante strumento di inclusione lavorativa, con una significativa presenza di donne e di persone che spesso incontrano maggiori difficoltà di accesso e permanenza nel mercato del lavoro.
«Quando a essere colpiti sono lavoratori fragili, il danno sociale è doppio. Non stiamo parlando semplicemente di una vertenza aziendale: stiamo parlando della tenuta di un territorio che negli anni ha già visto ridursi drasticamente gli organici del polo logistico di Valdengo e che oggi rischia di subire un ulteriore colpo pesantissimo. Chi ha beneficiato del lavoro e della professionalità di queste persone non può limitarsi a voltarsi dall’altra parte».
Attraverso il question time, Verzella chiede alla Giunta regionale di attivarsi immediatamente per l’apertura di un tavolo di crisi che coinvolga la cooperativa, le organizzazioni sindacali, Hermes Fulfilment e la capogruppo Otto Group, con l’obiettivo di individuare ogni soluzione utile a scongiurare i licenziamenti e garantire continuità di reddito e prospettive occupazionali ai lavoratori coinvolti.
«La Regione Piemonte ha il dovere di essere protagonista di questa vertenza. Non possiamo accettare che una scelta industriale assunta da un gruppo economicamente solidissimo scarichi tutti i costi sociali su lavoratori, famiglie e comunità locali. Di fronte a profitti così rilevanti, la tutela dell’occupazione e la ricerca di soluzioni concrete non sono soltanto una possibilità: sono una responsabilità morale e sociale che deve essere assunta fino in fondo».
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