AttualitàBiella
La città di Biella conferisce la cittadinanza onoraria alla Polizia
Cerimonia alla presenza del Prefetto Vittorio Pisani.
La Città di Biella ha conferito la Cittadinanza Onoraria alla Polizia di Stato. La cerimonia si è svolta nella Sala Consiliare di Palazzo Oropa alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, e di numerose autorità civili e militari.
Un riconoscimento che assume un valore profondo a cinquant’anni dall’attentato in cui perse la vita Francesco Cusano, Vice Questore Aggiunto e dirigente dell’Ufficio Distaccato di Pubblica Sicurezza di Biella. Il 1° settembre 1976 Cusano fu colpito dal terrorismo delle Brigate Rosse, spegnendosi il giorno successivo e lasciando alla comunità una testimonianza indelebile di coraggio, senso del dovere e fedeltà alle istituzioni, per la quale gli è stata conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Valor Civile.
«La presenza del Capo della Polizia di Stato, Vittorio Pisani, ha reso questa giornata ancora più importante e ha rappresentato per Biella un motivo di grande orgoglio», sottolinea il sindaco Marzio Olivero. «Consegnare la Cittadinanza Onoraria alla presenza del vertice nazionale nasce dal rapporto profondo che la nostra città ha sempre avuto con le forze dell’ordine, ma guarda al futuro: vogliamo ringraziare le donne e gli uomini che ogni giorno garantiscono sicurezza, legalità e libertà. Cinquant’anni dopo, la città non si limita a ricordare Francesco Cusano, ma sceglie di trasmettere quella memoria alle generazioni future e di ribadire da quale parte stiamo: dalla parte delle istituzioni e di chi le difende.»
A seguire, in Largo Cusano, è stato svelato il nuovo monumento dedicato al Vice Questore Aggiunto, realizzato dall’artista biellese Cecilia Martin Birsa.
Dopo quasi mezzo secolo in cui il ricordo della comunità si è raccolto attorno al cippo commemorativo originale, la Città ha scelto di rinnovare il segno della memoria con un’opera in gneiss locale, una pietra antica di milioni di anni che custodisce al suo interno le tre tonalità del tricolore: il verde legato all’emblema della Polizia, il bianco che richiama il monte Mucrone innevato e il rosso a memoria del sacrificio di Cusano. Le due fratture presenti nella struttura dell’opera simboleggiano le perdite patite dallo Stato, una ferita che la pietra conserva e mostra al pubblico.
«Abbiamo voluto un’opera d’arte capace di parlare a tutti, non soltanto a chi conosce già questa storia», conclude il sindaco Olivero. «Ringrazio Cecilia Martin Birsa per aver saputo interpretare questa ricorrenza attraverso un lavoro che unisce memoria, territorio e identità, invitandoci a non dimenticare il valore di questo sacrificio.»
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