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Italiani con 5 miliardi di euro di ferie in banca. E non li spendono

Il Centro Studi Gambling.com rivela il paradosso dell’estate 2026

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Vacanze: il mare tra le mete più ambite

C’è un numero che manca ogni anno dal racconto dell’estate italiana.

Italiani con 5 miliardi di euro di ferie in banca. E non li spendono

Non è il prezzo medio di un volo, non è il tasso di occupazione alberghiera. È il valore di tutto il riposo che gli italiani hanno guadagnato, messo da parte e non hanno mai consumato.

Il Centro Studi Gambling.com lo ha calcolato per la prima volta: circa 5 miliardi di euro. Tanto valgono le ferie accumulate e non godute dai circa 19 milioni di lavoratori dipendenti italiani, sulla base di una stima conservativa di 3 giorni residui pro capite e una retribuzione giornaliera media lorda di 88 euro (elaborazione su dati ISTAT 2025).

Per dare la misura: è lo stesso ordine di grandezza dell’intero giro d’affari della settimana di Ferragosto – la settimana più trafficata dell’anno turistico italiano. Gli italiani lasciano sul tavolo, ogni anno, l’equivalente di un Ferragosto intero.

I dati sul comportamento turistico confermano la tendenza da un’altra angolazione. La permanenza media delle vacanze estive 2026 è scesa a 2,7 giorni (Salabam Solutions). Solo il 36,4% degli italiani si concede una vacanza lunga, contro il 51,1% della media europea. Non è una questione di budget – è che il tempo per farlo, sempre più spesso, non c’è davvero.

Il fenomeno ha una scadenza precisa: il 30 giugno 2026. Per legge (D.Lgs. 66/2003) è il termine entro cui devono essere godute le ferie maturate nel 2024. Passata quella data, quei giorni non tornano. Evaporano – con tutto il loro valore economico e il riposo che rappresentano.

«I dati evidenziano un paradosso – osserva il Centro Studi Gambling.com: mai come quest’estate gli italiani cercano vacanze più brevi e più economiche. Eppure hanno in banca miliardi di euro di riposo già pagato che non riescono a usare. La vacanza non è diventata più cara. È diventata più difficile da prendere.»

Metodologia & Compliance. Elaborazione Centro Studi Gambling.com su dati ISTAT (19 milioni dipendenti, 2025), retribuzione giornaliera media lorda €88 (Fyscal/D.Lgs. 66/2003), stima conservativa 3 giorni residui pro capite. La presente analisi non costituisce comunicazione commerciale.

Fonte (https://www.gambling.com/it)

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1 Commento

1 Commento

  1. Luigi

    30 Giugno 2026 at 19:51

    Studi senza senso, sono fatti solo per convincere a spendere soldi, è vero che la spesa fa girare l’economia, ma il momento instabile consiglia prudenza, Le ferie le gestisce l’azienda, le consegna quando il lavoro diminuisce,magari in periodi “morti”, giustamente non vengono monetizzate

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